Università, Italia terza per tassazione in Europa e finalino di coda per borse di studio

Un triste primato quello italiano sul costo dell’Università. Nel nostro paese infatti si pagano le terze rette più alte d’Europa mentre poco più del 9% degli studenti riceve una borsa di studio. Sono i dati presentati dal rapporto Eurydice 2017, il rapporto della Commissione UE sui sistemi nazionali di tassazione e diritto allo studio. Sono il 90% gli universitari che pagheranno per accedere agli studi universitari,  circa 1400€ in media per studente, e nel caso si formalizzasse la Brexit diventeremo il secondo paese in Europa. Soltanto nelle lauree triennali la tassa media passa da 1262 euro a 1316 in un solo anno: un aumento del 4,3%.
In Germania le tasse universitarie sono state abolite e un quarto degli studenti riceve una borsa, soltanto gli extraeruoepi pagano le tasse solo in uno dei 16 Länder, cioè nel Baden-Württemberg. Nella vicina Francia la tassa media è di circa 200€ e i borsisti sono il 40%. Anche la Spagna, un paese dell’Europa Meridionale fa meglio di noi: il 30% degli studenti riceve un sostegno economico. E nella Repubblica Ceca tutti possono studiare gratuitamente, purché seguano corsi tenuti nella lingua nazionale.
Una problematica quella della forbice tasse-borse che si ripercuote inesorabilemente sugli studenti e sulle famiglie. “Basta sostenere i bilanci degli atenei sulle spalle degli studenti – scrive in una nota l’Unione degli universitari (Udu) – Chiediamo che si trovino almeno 150 milioni di euro da investire nel Fondo Integrativo Statale per le borse di studio e che il Fondo di Finanziamento Ordinario destinato alle Università sia incrementato con la finalità prioritaria di abbattere in modo sostanziale la contribuzione studentesca”. 

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