Università di Bologna, continua la protesta: esami in strada e lezioni nei pub

alma mater

Università di Bologna – Esami in strada e lezioni tenute nei pub di via Zamboni. Non si è ancora risolta la questione all’Università Alma Mater di Bologna, dove la mobilitazione di CUB e collettivi sugli stipendi dei lavoratori Coopservice prosegue.

Da giorni i manifestanti bloccano l’ingresso all’Ateneo, mentre il rettore Dionigi cerca una soluzione: “Oltre a sollecitare un confronto diretto con i responsabili dei ministeri competenti, ho chiesto un confronto urgente con Coopservice per una valutazione complessiva dei rapporti di fornitura dei servizi erogati a favore dell’Ateneo” .E aggiunge: “Pur riconoscendo la legittimita’ dello sciopero, rinnovo la richiesta di rimuovere i picchetti che per il terzo giorno consecutivo hanno impedito ai dipendenti dell’Universita’ di accedere al loro posto di lavoro creando sia per i docenti sia per gli studenti disservizi non più accettabili”.

Nella giornata di lunedì alcuni manifestanti erano riusciti ad entrare in rettorato, dove è stata improvvisata una conferenza stampa. “Per risolvere la questione l’Università non sta facendo nulla” – commenta Antonella Zago della CUB. “Anzi – continua – ha appoggiato Coopservice nell’applicazione di un contratto terrificante firmato da Cgil e Cisl”.

Molti docenti, intanto, continuano la loro didattica, svolgendo gli esami in strada e le lezioni nei Pub vicini. “Finche’ non verranno migliorate le condizioni di questi lavoratori”, rilancia uno studente del Cua, “continueremo con gli scioperi e con i blocchi e non ci sara’ alcun tipo di arretramento in questa battaglia”.

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