Unisalento: lauree in cortile tra malori e malcontenti

Il giorno più bello vissuto con l’angoscia del caldo, dei malori, del caos. Gli studenti dell’Università del Salento, a Lecce, denunciano al Corriere dell’Università le condizioni in cui si sono tenute le sessioni di laurea presso l’Ateneo.

Nella giornata di ieri non è stata la felicità per il raggiungimento di un grande traguardo a farla da padrona, ma un vortice di polemiche per la precarietà del luogo designato per la proclamazione. “Nell’aula Ferrari erano stipate molte più persone di quante ne potesse contenere e, se ci aggiungiamo un caldo da record e l’insufficienza dell’aria condizionata, il risultato pare scontato.  Malori tra la folla e malumori hanno tolto la scena ai giovani laureandi, per i quali la soddisfazione per la fine del percorso accademico ha lasciato il posto alla preoccupazione per la salute dei parenti accorsi all’evento” – denunciano gli studenti.

Per ovviare al problema delle temperature troppo alte, si decide dunque di spostare le proclamazioni di laurea all’esterno dell’Ateneo, in un giardino non molto accogliente, optando per la messa al bando delle formalità.

“Troviamo questa situazione inaccettabile e ridicola. – dichiarano al Corriere dell’Università i ragazzi di Icaro, associazione universitaria – Ogni studente sogna il giorno della laurea per tutto il percorso accademico, durante il quale non mancano sacrifici e impegno.  La dedizione con quale ognuno di noi affronta ogni esame è finalizzata al conseguimento del traguardo finale, che è e deve rimanere un giorno di festa. E’ un nostro diritto condividere con la propria famiglia e i propri amici un momento cosi importante.”

“Bisogna cercare una soluzione efficace e tempestiva – continuano in coro gli studenti – L’Università del Salento possiede numerose aule capienti e dotate di aria condizionata, certamente più idonee per eventi di questa portata.  Non rimarremo inermi spettatori di questo impietoso spettacolo: le aspettative che ognuno di noi ha per il giorno della propria laurea non possono essere disattese. La cerimonia non può diventare una sagra da celebrare in un triste cortile sotto il sole cocente. Chiediamo che gli organi preposti si attivino per risolvere il problema quanto  prima”.

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  1. Ero presente, anzi ero parte di questa folla di persone che non ha potuto assistere alla laurea per la quale tante ragazze si erano preparate con sacrificio e con il sacrificio dei loro genitori.
    Sarebbe semplicemente bastato organizzare gli scaglioni delle laureate e dare un orario così da alternarsi nell’aula Ferrari.
    Ma evidentemente la considerazione e l’attenzione per le persone non è una virtù dei docenti di Pedagogia. E’ stato un episodio vergognoso per il quale i responsabili dovrebbero chiedere scusa. Ma sentiranno mai in coscienza di doverlo fare questi docenti che pretendono di insegnare ai nostri giovani come educare?

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