Unipv, selezioni per 21 giovani

21 i posti disponibili all’Università di Pavia, per attività di Servizio civile che spaziano dai musei alle biblioteche, dai disabili alla terza età. Il bando di selezione è stato pubblicato in questi giorni: termine ultimo per la presentazione delle domande è il 4 ottobre 2010.

All’Università di Pavia sono aperte le iscrizioni per partecipare al bando di selezione di Servizio Civile per la selezione di 21 giovani (ragazzi e ragazze di età compresa tra i 18 e i 28 anni) da inserire in uno dei seguenti progetti:

  1. “Vivere l’Università: l’integrazione possibile”; progetto per una migliore integrazione nella vita accademica per gli studenti diversamente abili (n. 4 volontari);
  2. “Imparare la biblioteca: conoscenze e competenze del bibliotecario del XXI secolo” (n. 12 volontari);
    “A.A.A.: Attività, negli Anziani, con Alzheimer” (n. 5 volontari).
  3. Ai volontari, oltre al contributo economico di € 433,80 al mese, erogato dall’Ufficio Nazionale, l’Università di Pavia offre:

 – tirocini e crediti formativi, certificati sulla base del percorso formativo, utili al conseguimento della Laurea;
 – ticket restaurant (n. 4 buoni pasto alla settimana);
titolo preferenziale nei concorsi pubblici a tempo determinato e indeterminato;
agevolazioni tariffarie sui mezzi di trasporto delle linee di rete urbana.
Le domande vanno presentate entro il 4 ottobre 2010.
Il bando 2010-2011, la descrizione dei progetti e le informazioni utili per presentare la domanda sono reperibili all’indirizzo: https://www.unipv.eu/on-line/Home/Navigaper/Studenti/Serviziocivile.html oppure direttamente all’Ufficio Politiche Giovanili di Ateneo – Palazzo Maino – via Mentana,4 ai seguenti numeri: 0382/984989-73 e.mail: [email protected][email protected].it

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Miss Italia, la ricerca studia i nuovi parametri

Next Article

Al Madre per il pianeta

Related Posts
Leggi di più

Gran Bretagna, niente visto speciale per i nostri laureati: le università italiane considerate “troppo scarse”

Il governo britannico mette a disposizione una "green card" per attrarre giovani talenti e aggirare così le stringenti regole imposte dalla Brexit. Potranno partecipare però solo chi si è laureato in una "università eccellente" in giro per il mondo. Dall'elenco però sono state esclusi tutti gli atenei italiani considerati quindi non all'altezza in basse ai risultati nelle più prestigiose classifiche mondiali.