Trasporti, pendolari sempre nel caos

 

Allo studente o lavoratore pendolare la quotidianità, non si scappa, riserva sempre una sorpresa anche quando il trasporto fila liscio con puntualità (è proprio questa la sorpresa principale).

Per chi vive nelle grandi città (e Roma ne è l’esempio più emblematico) la giornata affidata ai mezzi di trasporto può riservare un semplice ritardo, un repentino sciopero, un’immancabile soppressione di corsa, un brusco e dannifico evento climatico.

Gli optional di serie sono poi il guasto alla climatizzazione, i finestrini inceppati, il viaggiare stipati aggrappati agli arti dei passeggeri attaccati, odori nauseabondi, sporcizia nelle carrozze.

Le speranze di miglioramento sono molto basse dal momento che l’alta velocità vede crescere gli investimenti mentre le affollate e richieste tratte regionali sono abbandonate a sé stesse. Per quest’ultime diminuisce il numero di collegamenti e aumentano le ore di percorrenza.

Le prime 10 linee ferroviarie pendolari più frequentate in Italia collegano, nell’ordine, Roma Nord-Viterbo, Fiumicino-Fara Sabina, Roma Ostiense-Viterbo, Napoli-Tor Vergata, Milano-Lodi, Roma-Velletri, Milano-Tirano, Roma-Frosinone, Milano-Chiasso, Roma-Nettuno.

E intanto alle Regioni italiane, alle quali spetta la responsabilità dei treni più frequentati, i già pochi fondi (12 cent/passeggero contro i 35 del Regno Unito e i 25 di Francia e Germania)  sono destinati a diminuire.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Torna al Sud, perde il lavoro e non può mantenere più i figli. Condannato

Next Article

Senza i 400 milioni, le università non sopravviveranno al 2013

Related Posts
Leggi di più

Maturità senza mascherine? Si apre uno spiraglio: “Con pochi contagi a giugno si possono eliminare”

Continua il dibattito sull'eliminazione delle mascherine a scuola. L'Italia è l'unico Paese in Europa che ha mantenuto l'obbligo di indossarle in classe per gli studenti ma cresce il pressing per eliminarle almeno durante gli esami di maturità e quelli della scuola media. Gli esperti: "Se il tasso di positività si abbasserà dall'attuale 13% al 10% ai primi di giugno allora potremo ragionare sull'eliminazione"