Torino, la cattedra della discordia

slow.jpgCasus belli a Torino. Il rettore Ezio Pelizzetti chiama in cattedra il fondatore dell’Università di Scienze Gastronomiche e scoppia il putiferio. Il Magnifico vorrebbe conferirgli “per chiara fama” l’incarico di docente di Sociologia dell’Ambiente e del Territorio presso la facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali, ma non tutti sono d’accordo. I più scettici sono i sociologi, gli umanisti e gli storici dell’ateneo, che puntano i piedi: “Non è un sociologo e noi non siamo stati interpellati”.
Fondatore di Slow Food, Carlo Petrini è stato incoronato dal Time “eroe del nostro tempo”, ma poco conta per i docenti dell’università torinese. E non perché non ne riconoscano lo spessore intellettuale, ma perché quella cattedra in sociologia, dicono, non c’entra proprio niente con le sue competenze.
Mentre lui fa un passo indietro, il rettore Pelizzetti insiste. Finora la proposta ha ottenuto il via libera del consiglio di facoltà (con 90 sì, 8 no e 8 astenuti), ma il percorso è ancora lungo: manca l’ok del Senato, del Cun e del Ministro. E la strada si prospetta in salita.
Manuel Massimo

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