Terremoto, Univaq parte civile

Si costituirà parte civile l’ateneo aquilano nel procedimento giudiziario sul crollo della Casa dello studente. Senato Accademico e Consiglio di Amministrazione dell’Università dell’Aquila hanno così accolto la proposta del rettore, Ferdinando di Orio, di costituire l’ateneo parte civile e di sospendere tutta l’attività accademica il 6 aprile prossimo

Si costituirà parte civile l’ateneo aquilano nel procedimento giudiziario sul crollo della Casa dello studente. Senato Accademico e Consiglio di Amministrazione dell’Università dell’Aquila hanno così accolto la proposta del rettore, Ferdinando di Orio, di costituire l’ateneo parte civile e di sospendere tutta l’attività accademica il 6 aprile prossimo, nel ricordo della tragedia dello scorso anno.
«L’intenzione – ha spiegato il rettore – è quella di fare del 6 aprile un giorno della memoria per la nostra Università, nel suo legame indissolubile con la città dell’Aquila». «Queste iniziative – spiega il rettore – hanno l’obiettivo di non dimenticare i tanti studenti universitari che hanno perso la vita (otto morti e 15 indagati) nel crollo della casa dello studente, contribuendo alla ricerca dell’individuazione delle specifiche responsabilità nel procedimento penale in corso. Fin da subito, ho avvertito questo atto come un mio preciso dovere, che ora è stato formalizzato dagli organi accademici».
«La costituzione come parte civile dell’Università dell’ Aquila – continua il rettore di Orio – assume anche un valore simbolico di testimonianza critica nei confronti dell’attuazione del diritto allo studio nel nostro Paese e nella nostra Regione. Basti pensare che, a livello nazionale, la disponibilità di posti letto per la popolazione universitaria è appena del 2%, valore largamente inferiore a quello della Francia e della Germania dove è del 10% o della Finlandia dove è del 30%, e che in Abruzzo non raggiunge lo 0.50%». «A questa carenza cronica della nostra regione, si devono aggiungere le difficoltà determinate dal sisma che hanno colpito gli studenti dell’Università dell’Aquila, e che ho ripetutamente denunciate anche in questi ultimi giorni».

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