STUDENTI IN PIAZZA A ROMA: «MINISTRA AZZOLINA E GOVERNO PER NOI SONO BOCCIATI»

Studenti di decine di scuole romane sono scesi in piazza Giovedì 28 Maggio in presidio sotto al ministero dell’istruzione, una manifestazione che vede il sostegno del Fronte della Gioventù Comunista (FGC). Al centro delle proteste la contrarietà alla gestione della scuola nella crisi e la questione maturità.

«Oggi siamo scesi in piazza per dire che gli studenti bocciano l’operato del governo e della ministra Azzolina.» dichiara Flavia Lepizzera, Presidentessa della commissione diritto allo studio della Consulta Provinciale degli Studenti di Roma e militante del FGC «La Didattica a distanza ha dimostrato di essere un fallimento, milioni di studenti in tutta Italia hanno visto il proprio diritto allo studio compromesso e le misure del governo per affrontare questa emergenza si sono rivelate completamente insufficienti. Allo stesso tempo l’atteggiamento tenuto sulla maturità ha lasciato nell’incertezza i maturandi che nel periodo immediatamente precedente all’esame sono stati abbandonati a loro stessi ed ora si parla persino di possibili bocciature» .«Abbiamo terminato l’anno scolastico a casa, affrontando moltissime difficoltà. Specie per gli studenti delle classi popolari, l’ultimo periodo di scuola si è tradotto in una cosa ad ostacoli. Di fronte a quanto successo negli ultimi mesi e alle mancate risposte sulla ripartenza del prossimo anno, pensiamo che non si possa restare in silenzio. Stiamo distanziati e con le mascherine, ma di certo non teniamo la bocca chiusa davanti all’atteggiamento di un governo che mette l’istruzione all’ultimo posto. Vogliamo un piano straordinario per garantire la riapertura delle scuole pubbliche in sicurezza, una maggiore assunzione di docenti e fondi per l’edilizia scolastica.»


Hanno aderito alla manifestazione anche studenti universitari in protesta per la questione delle tasse universitarie.STUDENTI IN PIAZZA A ROMA: «MINISTRA AZZOLINA E GOVERNO PER NOI SONO BOCCIATI»
Studenti di decine di scuole romane sono scesi in piazza Giovedì 28 Maggio in presidio sotto al ministero dell’istruzione, una manifestazione che vede il sostegno del Fronte della Gioventù Comunista (FGC). Al centro delle proteste la contrarietà alla gestione della scuola nella crisi e la questione maturità.«

Oggi siamo scesi in piazza per dire che gli studenti bocciano l’operato del governo e della ministra Azzolina.» dichiara Flavia Lepizzera, Presidentessa della commissione diritto allo studio della Consulta Provinciale degli Studenti di Roma e militante del FGC «La Didattica a distanza ha dimostrato di essere un fallimento, milioni di studenti in tutta Italia hanno visto il proprio diritto allo studio compromesso e le misure del governo per affrontare questa emergenza si sono rivelate completamente insufficienti.

Allo stesso tempo l’atteggiamento tenuto sulla maturità ha lasciato nell’incertezza i maturandi che nel periodo immediatamente precedente all’esame sono stati abbandonati a loro stessi ed ora si parla persino di possibili bocciature» .«Abbiamo terminato l’anno scolastico a casa, affrontando moltissime difficoltà. Specie per gli studenti dellle classi popolari, l’ultimo periodo di scuola si è tradotto in una cosa ad ostacoli. Di fronte a quanto successo negli ultimi mesi e alle mancate risposte sulla ripartenza del prossimo anno, pensiamo che non si possa restare in silenzio. Stiamo distanziati e con le mascherine, ma di certo non teniamo la bocca chiusa davanti all’atteggiamento di un governo che mette l’istruzione all’ultimo posto. Vogliamo un piano straordinario per garantire la riapertura delle scuole pubbliche in sicurezza, una maggiore assunzione di docenti e fondi per l’edilizia scolastica.»


Hanno aderito alla manifestazione anche studenti universitari in protesta per la questione delle tasse universitarie.

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