Sport tra i giovani, il ministro Idem trova 23 milioni

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«Per la prima volta, a distanza di 25 anni dalla legge 65 del 1987 (Italia 90), verranno erogati finanziamenti statali a favore dell’impiantistica di base». Con queste parole, presentando stamani alla Commissione Cultura della Camera le proprie “Linee programmatiche”, Josefa Idem, Ministra per le Pari opportunità, lo Sport e le Politiche giovanili, ha annunciato l’erogazione delle risorse del “Fondo per lo sviluppo e la capillare diffusione della pratica sportiva”.

«Il Fondo – ha spiegato la Ministra Idem ai 44 deputati della VII Commissione – pari a 23 milioni di euro, ha l’obiettivo di favorire lo sviluppo e la capillare diffusione della pratica sportiva a tutte le età e tra tutti gli strati della popolazione, con una dotazione finanziaria finalizzata alla realizzazione di nuovi impianti sportivi ovvero la ristrutturazione di quelli esistenti».

La Ministra ha voluto rimarcare la volontà di promuovere una maggiore diffusione dello Sport tra i giovani. «A livello nazionale – ha detto la Ministra Idem – è mia intenzione intensificare l’impegno per l’implementazione del “Piano Nazionale per la promozione della pratica sportiva 2012-2013” e, in particolare, dei progetti destinati ai bambini delle scuole primarie e alle Università. I nostri figli hanno diritto di fare attività motoria e di farla in luoghi sicuri. L’attività motoria nelle scuole primarie e dell’infanzia non può e non deve essere un “colpo di fortuna”, un lusso o una opportunità data da progetti occasionali. Dobbiamo arrivare a garantire ai nostri bambini e alle nostre bambine l’esperienza di crescita che lo Sport sa regalare: rispetto, solidarietà, formazione, integrazione, salute, affidando questi compiti a persone preparate, quindi, ai laureati in scienze motorie».

Tra i punti delle “Linee programmatiche” anche la valorizzazione del ruolo dell’associazionismo e del volontariato. «Ho inoltre chiesto al Comitato olimpico nazionale italiano – ha aggiunto la Ministra – di porre al centro del suo operato le Associazioni sportive, le atlete e gli atleti, in quanto sono loro la forza di un mondo che in Italia rappresentano, con il volontariato, stili di vita, integrazione, lotta alle discriminazioni ed educazione del vivere insieme».

Tra le altre cose, la Ministra Idem ha promesso l’impegno, di concerto con il Consiglio d’Europa, per il contrasto del fenomeno delle «partite truccate», e per porre «fine alla discriminazione verso atlete e atleti non professionisti, ai quali ritengo giusto siano estesi taluni benefici di natura previdenziale e assistenziale, e soprattutto riconosciuta la tutela della maternità».

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