Specializzazioni medicina, ecco il decreto del MIUR per il concorso nazionale

PROTESTA GIOVANI SPECIALIZZANDO CONTRO TASSE BORSE DI STUDIO

Il decreto che sancisce il passaggio dai concorsi locali al concorso nazionale per l’ingresso nelle Scuole di specializzazione in Medicina è stato pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale. Cambia, dunque, il sistema di selezione degli specializzandi medici. Niente più concorsi organizzati dalle università: per essere ammessi bisognerà superare una selezione nazionale per esami e titoli. Ciascun candidato, al momento della domanda di accesso, potrà scegliere complessivamente fino a sei Scuole, anche appartenenti ad Aree diverse (Medica, Chirurgica, Servizi Clinici). Il primo concorso nazionale si terrà alla fine del prossimo mese di ottobre. Il bando sarà pubblicato nel corso della prossima settimana.

Il regolamento entrerà in vigore l’8 agosto 2014. Alle scuole si accede con concorso annuale per titoli ed esami bandito entro il 28 febbraio di ciascun anno, con decreto del Ministero. La prova d’esame, per ogni tipologia di scuola,  si  svolge  non prima di sessanta giorni dalla data di pubblicazione del bando.

LA SELEZIONE – La domanda per partecipare alla prova  di  selezione,  corredata della documentazione  prevista  dal  bando,  e’  presentata  per  via telematica al Ministero nei tempi e con  le  modalità  previste  nel bando stesso.  Ciascun  candidato  e’  tenuto  al  versamento  di  un contributo per sostenere la prova secondo quanto stabilito nel bando.

LA PROVA –  La prova d’esame si svolge  telematicamente  ed  è  identica  a livello nazionale con riferimento a  ciascuna  tipologia  di  scuola. Essa consiste in una prova scritta che prevede la  soluzione  di  110 quesiti a risposta multipla, ciascun quesito  con  quattro  possibili risposte, ed e’ divisa in due parti. La prima parte è  comune a tutte le tipologie di scuola e  viene  svolta  in  unica  data  e  medesimo orario, in piu’ sedi, a livello nazionale. Essa comprende 70  quesiti su argomenti  caratterizzanti  il  corso  di  laurea  di  medicina  e chirurgia. Il  bando  puo’  prevedere  un  punteggio  minimo  per  il superamento della prima parte. La seconda parte comprende 40 quesiti, con particolare riferimento alla valutazione, nell’ambito di  scenari predefiniti, di dati clinici, diagnostici  e  analitici,  di  cui  30 quesiti comuni a tutte  le  tipologie  di  scuola  appartenenti  alla medesima area e  10  quesiti  specifici  per  ciascuna  tipologia  di scuola. Essa e’ svolta in una o più  sedi, nella stessa data  e  allo stesso orario per tutte le scuole appartenenti alla medesima area.

LA COMMISSIONE –  Con decreto del Ministro è  costituita,  presso  il  Ministero, un’unica Commissione  nazionale,  tenuta  al  più rigoroso  segreto d’ufficio,   composta   da   un   direttore   di   una   scuola    di specializzazione, con funzioni di presidente, e da cinque  professori universitari per ciascuna area, anche in quiescenza, individuati  fra professori dei settori scientifico-disciplinari di riferimento  delle tipologie di scuola rientranti nella relativa  area.

LA VALUTAZIONE – La Commissione di cui all’articolo 4 attribuisce ai titoli  fino a 15 punti, di cui 2 punti per il voto di laurea e 13  punti  per  il curriculum degli  studi.  I  punti  che  il  singolo  candidato  può ottenere in base al voto di laurea e al curriculum degli  studi  sono determinati secondo i seguenti criteri:

a) Voto di laurea – fino a 2 punti:

Voto 110 e lode = 2 punti;

Voto 110 = 1,5 punti;

Voto da 108 a 109 = 1 punto;

Voto da 105 a 107 = 0,5 punti.

b) Curriculum – fino a 13 punti:

b.1)  Media  aritmetica  complessiva  dei  voti   degli   esami

sostenuti – fino a 5  punti.  I  punti  sono  attribuiti  secondo  la

seguente scala valutativa:

Media dei voti ≥ 29,5 = 5 punti;

Media dei voti ≥ 29 = 4 punti;

Media dei voti ≥ 28,5 = 3 punti;

Media dei voti ≥ 28 = 2 punti;

Media dei voti ≥ 27,5 = 1 punto.

 

Ecco il documento ufficiale pubblicato dal MIUR 


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