Sparatoria a New Orleans, 19 feriti

Schermata 2013-05-13 a 10.00.15

Diciannove persone, tra cui due bambini di 10 anni, sono rimasti feriti nella sparatoria scoppiata a New Orleans durante la parata organizzata per la festa della mamma. “Molte delle vittime sono state colpite solo di striscio – ha precisato la polizia in un comunicato – per il momento non ci sono morti e la maggior parte dei feriti non è in pericolo di vita”. I due bambini, un maschio e una femmina, hanno riportato escoriazioni e sono in buone condizioni, mentre un uomo e una donna hanno subito un intervento chirurgico.

Secondo gli inquirenti, la sparatoria non è di matrice terroristica, quanto piuttosto legata alla “violenza di strada”: “Da tutte le informazioni raccolte, non abbiamo ragione di credere che si sia trattato di un atto di terrorismo, solo violenza di strada”, ha detto la portavoce dell’Fbi, Mary Beth Romig. La sparatoria è avvenuta a meno di un mese dall’attentato alla maratona di Boston, il 15 aprile scorso, che ha fatto tre morti e 260 feriti; lo scorso dicembre, un uomo armato aprì il fuoco in una scuola elementare del Connecticut, uccidendo 20 bambini e sei adulti. La polizia ha fatto sapere di aver vistro tre persone correre via subito dopo la sparatoria:

“Sempre che queste due o tre persone, per motivi che non conosciamo, hanno iniziato a sparare, verso la folla”, ha dichiarato il soprintendente della polizia di New Orleans, Ronal Serpas. La polizia ha offerto una ricompensa di 2.500 dollari a quanti forniranno informazioni utili all’arresto dei responsabili. (fonte Afp)

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

L'evoluzione dell'appalto. Tavola rotonda alla Federico II

Next Article

Gli esami d'ingresso all'università sono una scommessa

Related Posts
Leggi di più

Anche gli USA promuovono la mascherina: boom di casi dove non è obbligatoria

Le scuole senza obbligo hanno oltre 3 volte più probabilità di subire un focolaio rispetto alle altre: il dato arriva da una ricerca effettuata dai Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) degli Stati Uniti. Il sottosegretario Sileri: "Sulle quarantene aspettiamo il Cts".