Salviamo i mezzi di trasporto

I fenomeni meteorologici estremi, che secondo gli scienziati sarebbero legati ai cambiamenti climatici in atto sul nostro pianeta, stanno mettendo a rischio molte attività umane, oltre alla ‘salute’ stessa della Terra.

I fenomeni meteorologici estremi, che secondo gli scienziati sarebbero legati ai cambiamenti climatici in atto sul nostro pianeta, stanno mettendo a rischio molte attività umane, oltre alla ‘salute’ stessa della Terra.
Tra le attività maggiormente a rischio, il settore dei trasporti. Motivo per cui l’Unione Europea ha finanziato con 1 milione e mezzo di euro un progetto che cercherà di individuare questi straordinari eventi e studiarne i loro effetti.
Ewent (Extreme weather impacts on European networks of transport), questo il nome del programma di ricerca che si concluderà nel 2012, rientra nel VII Programma Quadro dell’Ue ed è coordinato dal Vtt Technical Researche Centre finlandese.
Il progetto svilupperà scenari per stimare le conseguenze dei fenomeni meteorologici estremi rischios, ma avrà anche il compito di calcolare i costi in maniera metodica prodotti dalle interruzioni del traffico alle infrastrutture, operazioni e parti terze, come ad esempio l’impatto sulle catene di fornitura, i danni materiali e la perdita di vite umane.
Inoltre, i ricercatori di Ewent (austriaci, ciprioti, finlandesi, tedeschi, norvegesi, svizzeri e del Politecnico di Torino) sono chiamati anche a fornire dati sulle misure e le alternative per mitigare, controllare e monitorare gli impatti negativi sia sui beni che sulle persone, nel breve e lungo termine.
Ewent focalizzerà i suoi studi sulla sicurezza e l’affidabilità del trasporto aereo, terrestre e marittimo e, uno dei compiti fondamentali, sarà quello di “pre-ingegnerizzare metodi e processi nazionali ed europei per la gestione del rischio”.
E i risultati? Oltre alla valenza scientifica, costituiranno strumento di supporto per aziende, assicuratori e finanziatori di progetti.
Edoardo Massimi

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