Salerno: visite private con strumentazione dell’Università, nei guai medico universitario e la sua infermiera

Effettuava visite private con strumentazione di proprietà dell’Università di Salerno e riscuotendo i compensi a nero. Nei guai F.A.S.professore ordinario della Facoltà di Medicina e Chirurgia e dirigente medico dell’Azienda ospedaliera San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, e la sua infermiera. I due sono stati arrestati e posti in regime di arresti domiciliari e dovranno rispondere dei reati di peculatofalso e abuso d’ufficio in concorso.

Carabinieri del Nas di Salerno hanno eseguito due misure cautelari nei confronti F.A.S.professore ordinario della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Salerno e dirigente medico dell’Azienda ospedaliera “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno, in servizio all’ospedale Fucito di Mercato San Severino, e di F.D., coordinatrice infermieristica e dipendente dell’Azienda ospedaliera. I due devono rispondere, nelle loro qualità di pubblico ufficiale e di incaricato di pubblico servizio, dei reati di peculatofalso e abuso d’ufficio in concorso.

Dalle indagini, coordinate dalla Procura di Nocera Inferiore ed eseguite dai militari del Nas di Salerno, è emerso che il professore si è ripetutamente appropriato di strumentazione di proprietà dell’ateneo, utilizzata per eseguire visite specialistiche in regime privatistico e attività professionale intramuraria.

Inoltre, avrebbe programmato le visite ai pazienti mediante contatto direttoevitando così agli stessi di effettuare le prenotazioni al Cupriscuotendo i compensi senza versare all’ente di appartenenza la quota spettante. F.D., coordinatrice infermieristica dell’ospedale “Fucito” di Mercato San Severino, autorizzata a gestire l’accesso alle prenotazioni dei pazienti da sottoporre a visita o a intervento chirurgico, avrebbe stravolto la lista d’attesa favorendo amici e altri pazienti, consentendo loro di essere visitati prima di quanto previsto dal sistema di prenotazione.

l’occhiodisalerno

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

L’annuncio dell’università di Oxford: “Vaccino pronto a settembre”

Next Article

Emergenza Covid-19 e Fase 2: ecco dove si tornerà a scuola a breve (o già si è tornati) e in che modo

Related Posts
Leggi di più

Ricerca, parte la caccia al fondo da 1,3 miliardi di euro per 180 dipartimenti d’eccellenza

Il Ministero dell'Università pronto all'assegnazione dei fondi per le strutture che si distinguono per una ricerca di qualità. Per il quinquennio 2023-2027 sono 350 le strutture che verranno selezionate ma solo 180 riceveranno i fondi dopo la valutazione da parte dell'Anvur. Padova, Statale Milano e Sapienza le università con più dipartimenti candidati.