Salatino è il Preside di Ingegneria

Salatino è il Preside di Ingegneria della Federico II. Proclamato dal decano prof. Franceschetti succede a Cosenza

Piero Salatino è il nuovo Preside della Facoltà di Ingegneria della Federico II di Napoli. Proclamato ufficialmente dal decano prof. Giorgio Franceschetti succede al predecessore Edoardo Cosenza nominato Assessore ai lavori pubblici nella Giunta Caldoro. Ordinario di Impianti Chimici e Presidente del Consiglio di Corso di Laurea in Ingegneria Chimica, Salatino, aveva sfiorato la vittoria già lo scorso 30 giugno nella prima tornata. Non raggiunse per soli 4 voti il quorum previsto gareggiando con il collega Giuseppe Ambrosino che, con 117 voti, decise poi di ritirarsi.
Un curriculum di tutto rispetto: è, infatti, membro del Comitato di Redazione della rivista scientifica Powder Technology; membro del Comitato di Redazione della rivista scientifica Combustion Science and Technology; membro del Comitato di Redazione della rivista scientifica Fuel Processing & Technology; Presidente della Sezione Italiana del Combustion Institute; Delegato Italiano al Working Party Characterization of Particulate Systems della European Federation of Chemical Engineering (EFCE). Molti sono anche i suoi incarichi scientifici: fa parte dei comitati di Revisione di numerose riviste a diffusione internazionale (Chem. Eng. Sci., Powder Technol., Combust. Sci. Technol., Combust. Flame, Prog. Energy Comb. Sci. ecc) nonché dei Simposi biennali Internazionali sulla Combustione del Combustion Institute, dei congressi triennali sulla Fluidizzazione dell’Engineering Foundation e di quelli biennali sulla Combustione a Letto Fluido organizzati dall’ASME.
Prof. Salatino quali sono le sue priorità da Preside di una così importante facoltà?
Le priorità sono tante ma, in particolar modo, tengo ad alcuni punti: innanzitutto inserire la Facoltà nel processo di riforma degli statuti, avviare un corso di riqualificazione della didattica per offrire sempre più competenze agli studenti e rinnovare la struttura interna con un coordinamento migliorato”.
In questi giorni la questione “ricercatori studenti” è una piaga per l’università italiana. Come intende, da Preside, far fronte a questa situazione?
“E’ un momento molto delicato per tutte le compagini dell’università. La cosa più sbagliata a cui dovrò mettere un freno è la divisione tra le parti. Ricercatori contro docenti contro studenti non porterà a nulla, peggiorerà solo le cose. Spaccare l’università è un male, il mio intento sarà quello di garantire il benessere di tutti: il diritto allo studio degli studenti non sarà intaccato”.
Cosa pensa del neo Rettore Massimo Marrelli? E come intende collaborare per migliorare la facoltà di ingegneria?
“Credo che Massimo Marrelli sia un ottimo Rettore. Ho seguito con interesse la campagna e sono entusiasta della vittoria. La sua politica di azione è ben sintonizzata sui problemi e le necessità della Federico II, noi come facoltà siamo stati e saremo sempre disponibili a collaborazioni che rendano la facoltà e l’ateneo realtà di qualità”.

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