Ricorsi, bollettini e proteste. Benvenuti nel mondo dei test d’ingresso all’italiana

Ricorsi, bollettini e proteste. Benvenuti nella settimana di fuoco dei test d’ingresso per tutti gli studenti universitari. Si è partiti ieri, si continua oggi con Professioni Sanitarie.

L’in bocca al lupo del ministro Maria Chiara Carrozza sembra non aver avuto l’effetto sperato. Sono tante e variegate le reazioni degli studenti. “Troppo difficili, eravamo una marea” – commenta qualcuno. “Le domande di fisica? Impossibili” – rispondono altri. Qualcuno, poi, sperava in un “aiuto” durante la prova: “Non ci hanno fatto nemmeno fiatare. Non potevamo neanche muovere la testa”.  “Hanno esagerato” – è il commento più diffuso.

E le temute domande di cultura generale? A sentire il parere dei ragazzi su Facebook, questa volta non dovrebbero esserci state sorprese eclatanti: una sui premi Nobel (che si dice abbia mietuto molte vittime), per passare poi alla geografia astronomica e all’anatomia.

Oggi tocca a Professioni Sanitarie. Eppure, solo 1 su 4 ce la farà. Per l’anno accademico 2013-2014, infatti, il numero dei posti disponibili per le immatricolazioni ai corsi delle professioni sanitarie è di ben 27.396.

“Ma il rapporto tra candidati e posti è in media di 1 a 4. E ci sono casi come fisioterapia in cui può diventare 1 a 10. Negli ultimi anni sono state sempre più di 100 mila, in totale, le domande a livello nazionale per queste prove”, ha ricordato all’Adnkronos Salute Eugenio Gaudio, preside della Facoltà di medicina e chirurgia dell’Universita’ Sapienza di Roma e coordinatore nazionale dei presidi delle Facoltà di Medicina.

E il bonus maturità? Anche in questo caso gli studenti sembrano sul piede di guerra: la condanna è arrivata, infatti, da diverse associazioni studentesche, senza pensare al parere negativo di molti genitori. Negli ultimi giorni anche il ministro Carrozza aveva espresso la sua. Come a dire: e polemiche non sono finite, ma ora, ragazzi, sotto con i test.

 

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