Preside chiede al bidello di lavarle l’auto, sale la tensione a scuola: si dimettono due vicepresidi

Non si spengono le polemiche all’interno del liceo classico di Brescia salito agli onori delle cronache per il caso del presunto ordine ad un bidello della scuola di lavare il parabrezza dell’automobile della dirigente scolastica. La Cgil ha minacciato di diffidare la preside per condotta anti sindacale e sabato è in programma un’infuocata assemblea degli studenti. Intanto arrivano le dimissioni di due vicepresidi.

Non si placa la tensione al liceo classico “Arnaldo” di Brescia, teatro da ormai una settimana del caso del presunto ordine da parte della preside ad uno dei bidelli dell’istituto di “lavargli il parabrezza dell’auto”.  Nei giorni scorsi la Cgil aveva presentato una diffida per comportamento anti sindacale della preside Tecla Fogliata, mentre ieri è stata la volta delle dimissioni dei due vicepresidi: i professori Luigi Tonoli e Alessia Carettoni.

L’impressione è che si stia consumando una sorta di resa dei conti tra le mura della scuola bresciana che ha avuto nel caso del bidello Gerardo Petruzzelli, che giovedì scorso sarebbe stato costretto a lavare i vetri dell’automobile della dirigente soltanto la miccia che ha dato via all’incendio di polemiche.

Al centro del braccio di ferro, come emerso nel comunicato Rsu degli insegnanti che hanno indetto un incontro domani, gli “atteggiamenti maleducati e arroganti della preside, senza peraltro riuscire a nascondere la superficialità con cui ha affrontato e affronta la gestione della scuola”. Dunque, il riferimento non è soltanto al comportamento nei confronti del personale Ata ma anche ad alcune decisioni che avrebbero provocato la reazione dei docenti: ad esempio la “nuova” Presidenza spostata al piano nobile dell’edificio.

In questo contesto si inserisce anche l’assemblea degli studenti in programma per sabato mattina. Intanto nei bagni della scuola è apparsa una poesia (nell’immagine qui a fianco) con tanto di rimandi ai grandi poeti latini e greci, per dire alla preside Tecla Fogliata che “in questo luogo lei non può vincer, che ha contro l’Arnaldo” e ancora: “L’empio gioco sotto cui lei prova a chiuderci è caldo”.

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