Precario, docente di arte si toglie la vita

Nessuna lettera per spiegare il folle gesto. Da artista quale era, aveva indicato con un quadro (una croce sormontata dalla scritta del suo nome, chiuso tra alfa e omega) e l’esposizione dei suoi titoli accademici sul divano di casa, il perché della sua morte. C.C., che non aveva mai sofferto di problemi psichiatrici, ha scelto di togliersi la vita, perché la condizione di docente precario gli pesava come una croce.

E quei titoli di studio, conseguiti con il massimo dei voti, sono finiti per diventare una beffa. Inutili a garantirgli un futuro più certo e sicuro.
La tragica morte del docente artista, tanto bravo da partecipare ad una collettiva internazionale, ha sconvolto non soltanto Casandrino, piccolo paesino vicino Napoli, dove la vittima abitava, ma anche la vicina Grumo Nevano, sua città di origine. La rabbia, invece, si è propagata velocemente sul web. In tutti i forum e nei blog dei docenti precari, prima dello spazio dedicato alle discussioni, campeggia l’immagine di un manifesto funebre con la scritta : «Addio C.. Continueremo a lottare. Te lo dobbiamo», e sotto è riportato: «C.C., docente precario, suicidio di Stato».

E i commenti hanno un unico denominatore, l’accusa ai ministri Fornero e Profumo di aver operato tagli indiscriminati tenendo conto solo dei numeri, dietro ai quali ci sono le vite di migliaia di insegnanti che hanno visto cancellare anche quella «precarietà» in cambio di un niente.

Intanto gli agenti del commissariato di Frattamaggiore, diretto dal vice questore Angelo Lamanna, hanno ricostruito tutte le fasi del tragico gesto. Il docente precario di Casandrino si è tolto la vita nel bagno della sua abitazione squarciandosi la gola con un solo fendente del «cutter» (un grosso e affilatissimo taglierino) con il quale tagliava a misura le tele dei suoi quadri. E anche l’autopsia, che è stata eseguita ieri mattina presso l’Istituto di Medicina Legale del secondo Policlinico, ha confermato questa drammatica circostanza.

Distrutte dal dolore, e da tante domande che restano inesorabilmente senza nessuna risposta, la moglie e le due figlie della vittima, oggi vivranno un’altra giornata terribile. Quella dell’addio. I funerali dello sfortunato docente precario si celebreranno oggi pomeriggio alle quindici nella basilica di san Tammaro a Grumo Nevano.

Fonte Web

 

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