Polimi-Bicocca, arriva la Carta d'Ateneo

cartadateneo.jpgÈ stata presentata oggi a Milano dalla Banca Popolare di Sondrio la Carta d’Ateneo, una carta prepagata multiservizi a marchio Visa Electron, emessa su licenza di KeyClient, destinata a studenti, docenti e al personale del Politecnico di Milano e a quelli dell’Università Bicocca. Nella Carta – la prima nell’Unione europea con applicazione contactless – coesisteranno funzionalità di pagamento e funzionalità di badge universitario, ovvero di gestione degli accessi e dell’identificazione. La Carta sarà utilizzabile anche all’estero e non avrà commissioni. Il rilascio è gratuito.
«Il nostro obiettivo è diventare un ateneo paperless, dove tutte le transazioni avvengono senza impiego di carta – ha sottolineato Giulio Ballio, rettore del Politecnico di Milano – Per ora siamo all’80% del nostro progetto. A ottobre distribuiremo la Carta d’Ateneo a tutte le matricole, entro dicembre verrà data ai 40mila studenti del Politecnico, ai docenti e al personale amministrativo». Anche l’università Bicocca inizierà a distribuire le prime carte alle matricole.
La Carta resterà poi agli studenti una volta laureati e potrà essere utilizzata presso gli sportelli degli atenei, per il prestito dei libri nelle biblioteche e in tutti gli esercizi convenzionati come bar e copisterie. Il progetto verrà esteso anche agli altri atenei, oltre al Politecnico e alla Bicocca, di cui la Popolare di Sondrio è tesoriera: Iulm e Bocconi di Milano, San Pio V e Pontificia Università Lateranense di Roma. Non è necessario avere un conto corrente presso la Banca Popolare di Sondrio per utilizzare la carta.
«A differenza di Postepay, la Carta d’Ateneo non prevede un costo di acquisto ed entrambe non hanno un costo di utilizzo – precisano dalla Banca – Le commissioni sul prelievo all’estero ammontano a 1,80 euro». La Carta di Ateneo ha una tecnologia innovativa contactless, curata da Oberthur Technologies, con 78 kilobyte di memoria e sviluppata su una piattaforma aperta Java.

Manuel Massimo

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Cagliari, ecco i nanomagneti anticancro

Next Article

Unistrapg laurea il presidente cipriota

Related Posts
Leggi di più

Rientro dei cervelli in fuga, la ministra Messa ci crede: “Abbiamo messo sul piatto 600 milioni di euro”

In Senato la ministra dell'Università ha confermato l'importante stanziamento del Governo grazie ai fondi del PNRR riguardo al programma di rientro dei ricercatori italiani che sono andati a lavorare all'estero. E sul no della Gran Bretagna per il visto speciale per i nostri laureati: "Noi siamo diversi da loro e accogliamo chiunque abbia le capacità di innovare".