Patrick Zaky, lettera dal carcere alla famiglia: spera di poter tornare a Bologna

Una nuova lettera dal carcere, dove è detenuto da sette mesi. Alla famiglia di Patrick George Zaky è giunta sabato 19 settembre, come testimoniano gli attivisti di “Free Patrick”. Sulla pagina Facebook Patrick Libero, tenuta dagli attivisti che si battono per la causa del ricercatore egiziano 27enne che studia all’Università di Bologna, arrestato e detenuto nel carcere di Tora, si legge: “La famiglia di Patrick ha ricevuto una nuova lettera da parte sua, in cui invia il suo affetto agli amici in Egitto e all’estero e ai colleghi delle università di Bologna, Siviglia e Granada” e in cui “ha anche ripetuto la domanda che aveva posto nella sua precedente lettera, riguardante la data della sua prossima udienza per il rinnovo della detenzione, che è ancora vaga anche per noi e per i suoi avvocati”. 

«Secondo i suoi avvocati – viene spiegato – la prossima sessione dovrebbe svolgersi negli ultimi dieci giorni di settembre, ma non ci sono informazioni precise, in quanto stiamo aspettando che gli avvocati conoscano la data esatta un giorno prima di quella prevista. D’altra parte, la data di inizio del suo semestre accademico all’Università di Bologna è stata confermata per il 27 settembre. Patrick – conclude il post degli attivisti – spera, e anche noi, di poter raggiungere i suoi colleghi e di poter tornare al suo posto all’università». 

https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=183542886550129&id=110752927162459

“Confortante vedere che Patrick riesce a comunicare con una certa regolarità con l’esterno, con la sua famiglia. Ha sempre un pensiero non solo per i parenti ma anche per gli amici in Europa. Si chiede quando sarà la prossima udienza e questo è dovere delle autorità egiziane comunicarlo: siamo già in ritardo, ampiamente rispetto alla scadenza di 45 giorni disposta nell’ultima udienza” ha affermato il portavoce di Amnesty International Italia, Riccardo Noury, commentando la notizia della lettera.

“Sarebbe un sogno se Patrick riuscisse a tornare a Bologna in tempo per l’inizio del nuovo anno del Master – aggiunge -: è un obiettivo difficile ma cerchiamo di impegnarci per questo nei giorni che separano oggi dall’udienza che dovrebbe avvenire entro il mese di settembre così come l’anno accademico dovrebbe iniziare entro la fine di settembre. Sarebbe un sogno – conclude Noury – però, crediamoci”. 

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

I pediatri sul certificato medico a scuola: senza tampone "inutile"

Next Article

"Caro Suárez è stato bello", il tweet sul presunto esame truccato del calciatore. Studenti: "Mai visto qui"

Related Posts
Leggi di più

Intervista alla senatrice Elena Cattaneo: “Denunciare ogni condotta che tradisce l’etica e la dignità accademica”

"Mi rendo conto che può non essere facile, ma finché non scatterà in ognuno di noi la molla per contribuire al cambiamento, ne usciremo tutti sconfitti, compreso chi penserà di averla fatta franca, di aver vinto", afferma la senatrice e prof.ssa ordinaria di Farmacologia all'Università degli Studi di Milano, che racconta un suo episodio personale