Partiti! Al via la missione europea del razzo Lisa Pathfinder

The LISAPathfinder spacecraft separates from its propulsion module as it arrives at its destination orbit located at the L1 Lagrange point.

Partiti! Nella serata di ieri ha preso il via la missione del razzo Lisa Pathfinder, il satellite europeo ideato per aprire le porte allo studio delle vibrazioni dell’universo. Il razzo Vega è decollato alle 5.04 (ora italiana), con 7 minuti di ritardo rispetto alla tabella di marcia. La sonda si è separata dall’ultimo modulo del lanciatore Vega alle 6.49 ora italiana. “Alle 7 e 14 circa la base dell’Asi di Malindi ha acquisito i dati della sonda e il lancio è stato finalmente dichiarato completato con successo” – spiega l’Agenzia Spaziale italiana.
Il satellite dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) è stato realizzato da un cordata di aziende e centri di ricerca europei, guidati da Airbus Defence and Space, e proseguirà ora in autonomia il suo lungo viaggio verso la sua meta finale, la regione di spazio che si trova 1,5 milioni di chilometri, detta L1, dove la forza di gravità del Sole e della Terra si «annullano».
Lo scopo della missione, che è realizzata comunque con un contributo del 13 % dell’ASI, vanta di un ruolo fondamentale di enti di ricerca e aziende italiane, che verificheranno il funzionamento delle tecnologie usate per lo sviluppo della missione eLisa (evolved Laser Interferometer Space Antenna), l’innovativo osservatorio spaziale da 2 miliardi di euro che potrebbe rivoluzionare il modo di studiare l’ universo, il cui lancio è previsto nel 2034.
“La sonda, realizzata dall’Esa con il fondamentale contributo dell’Asi, in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e l’Università di Trento – spiega in una nota l’Agenzia spaziale italiana – ha un compito molto preciso ed ambizioso: aprire la strada alla costruzione di un vero e proprio osservatorio spaziale delle onde gravitazionali che dovrebbe essere pienamente compiuto entro il 2034 con il lancio della missione e-Lisa”.

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