Olio d’oliva per il restauro del Colosseo?

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Buone notizie anche per il Colosseo? Chissà. La scoperta arriva dal Regno Unito: l’olio di oliva potrebbe preservare i monumenti dagli effetti dello smog.

Secondo i ricercatori della Cardiff University, infatti, l’acido oleico potrebbe essere la risposta all’effetto delle sostanze inquinanti presenti nell’aria che rovinano gli edifici.

Fine dei grandi lavori di restauro, dunque? Il semplice olio di oliva potrà bastare ad impedire costosi interventi?

Un gruppo di studiosi ha provato l’esperimento su alcune pietre campione della Cattedrale di York.

L’edificio risale al 1220 ed è in pietra calcarea. Da secoli è vittima degli attacchi degli ossidi e dei solfuri presenti nell’atmosfera.

Sembrerebbe che l’olio di oliva funzioni davvero. Ma è troppo presto per pronunciarsi.

In passato sono già state utilizzate delle coperture protettive sugli edifici antichi, ma dopo un iniziale effetto impermeabilizzante, sulle strutture si formavano terribili muffe.
Questo nuovo tipo di rivestimento, invece, sembrerebbe essere capace di sviluppare una superficie idrofobica, che fa scivolare l’acqua e lascia passare l’aria.

“Il prossimo passo sarà provare a prendere alcuni esempi trattati e posizionarli in modo che siano esposti direttamente all’atmosfera”, hanno detto gli esperti.

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