"Obbligo o verità?" la nuova iniziativa Durex per la prevenzione tra i giovani

Una nuova campagna social e una ricerca evidenziano quanto ancora sia difficile per i giovani oggi parlare di sesso. Ma se coinvolti per gioco…
Durex conferma il suo impegno nel promuovere tra i giovani una corretta educazione alla prevenzione e alla sessualità, un vero e proprio impegno sociale nei confronti delle nuove generazioni. Per conoscerle meglio e sensibilizzare sul tema, Durex ha condotto un nuovo esperimento sociale che ha coinvolto giovani provenienti da tutta Europa in “Obbligo o Verità”, il noto gioco in cui bisogna scegliere, a turno, se sottostare ad un pegno o rispondere ad una domanda con la massima sincerità. Oggetto delle domande, naturalmente, il sesso e la prevenzione.
Il risultato è un’ironica campagna social fuori dagli schemi, seconda edizione del programma educational iniziato nel 2016 Do it Better, dal titolo “Obbligo o Verità” costituita da 7 video pillole nei cui episodi i gruppi di giovani si confrontano liberamente su temi importanti come le caratteristiche ritenute più sexy in camera da letto o le preoccupazioni a proposito di sesso non protetto e malattie sessualmente trasmissibili.
I video dimostrano quanto i ragazzi si sentano molto più a loro agio quando si parla di sesso in maniera divertente, attraverso il gioco. Nonostante i partecipanti provengano da Paesi diversi, parlare di sesso annulla le differenze culturali facendo emergere grande complicità nel condividere problematiche ed opinioni. La campagna è on air sui canali digitali di Durex.
Lo starting point della campagna social è una ricerca europea che Durex ha condotto su un campione di 1.000 giovani con età compresa dai 16 ai 25 anni. Sono emersi nuovi ed incoraggianti atteggiamenti come l’emancipazione delle ragazze nel proporre l’uso del preservativo e la reazione positiva degli uomini a questo comportamento delle partner. Il 52% lo ritiene un gesto responsabile, il 36% una manifestazione di consapevolezza di sé, e il 27% un gesto concreto. Nonostante ciò si è ancora restii a parlare di sesso in maniera aperta per la paura di essere giudicati o di rovinare l’atmosfera: il 40% degli intervistati teme il giudizio altrui, a maggior ragione quando si tratta della propria salute sessuale.
L’ascesa di nuove tecnologie, inoltre, non aiuta certamente la spontaneità nell’affrontare tali argomenti. Il 41% degli intervistati ha ammesso di avere incontri occasionali di una notte con persone conosciute tramite un’app di incontri, e più di tre quarti dichiara di correre dei rischi non conoscendo la salute sessuale delle persone incontrate, proprio perchè non avvezzi ad avere discussioni aperte e oneste con nuovi partner.
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