Nasce a Napoli la “Cisco Academy", per la prima volta al mondo accordo con Apple

sdr

“Dobbiamo essere orgogliosi, per la prima volta al mondo nasce una collaborazione tra Apple e Cisco e nasce al Sud, a Napoli”.  A dirlo è il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni parlando alla Apple Academy di San Giovanni a Teduccio, dove nei giorni scorsi ha potuto visitare il campus insieme al rettore dell’Università Federico II Gaetano Manfredi. Il premier ha poi salutato Chuck Robbins, ceo di Cisco Corporation (la grande multinazionale specializzata in apparati di networking) che ha annunciato la nascita a Napoli della “Cisco Networking Academy e co-innovation Hub”, in partnership con l’ateneo napoletano.
“Guardiamo con fiducia all’innovazione, non è una minaccia – ha detto Gentiloni – ricorderemo una pagina così bella per Napole e la Campania. Il Sud si muove anche grazie all’impegno del governo. La tecnologia digitale riduce le distanze, lo sguardo al futuro non nasconde i problemi ma c’è una congiuntura positiva diffusa. Dobbiamo dire no allo sfruttamento dei lavoratori, mai condizioni così favorevoli per investire al Sud. Nostro dovere accompagnare in ogni modo lo sviluppo del Mezzogiorno”. Sul palco anche il sindaco Luigi Magistris: “Non mi interessa l’assistenzialismo dal governo ma una cooperazione istituzionale con un rapporto migliore  tra pubblico e privato, il Sud non è la zavorra del Paese, conviene investire a Napoli”. Mentre per il rettore Manfredi bisogna “raccogliere le capacità nel digitale anche nella contaminazione con altri settori come scienza umana, medicina e altre applicazioni. Se saremo bravi a governare i processi, la tecnologia dell’industria 4.0 non sostituirà il lavoro. Con la leva dell’innovazione dobbiamo essere capaci per diminuire la povertà globale”.
Non sono mancate le presentazioni di innovative startup al Ceo di Cisco Corporation Chuck Robbins; e per farlo è stata scelta una cornice d’eccezione: il Museo e Real Bosco di Capodimonte. “Sono molto colpito da questi giovani talenti e dalla loro creatività. Capodimonte? Un vero capolavoro”, ha commentato. Robbins ha voluto visitare la Reggia di Capodimonte accompagnato dal direttore del Museo e Real Bosco, Sylvain Bellenger: “Sono orgoglioso che ci abbia scelto come simbolo della città. Essere in ritardo tecnologico qualche volta può essere un vantaggio per abbracciare meglio il futuro e non essere invasi da una modernità già obsoleta”. Con lui anche anche dall’ad di Cisco Italia Agostino Santoni, l’assessore regionale all’Innovazione Valeria Fascione. Poi un’ora nel salone Camuccini per ascoltare la presentazione di quattro giovani star up italiane: le napoletane Evja (digitalizzazione applicata all’agricoltura) e Apptripper (digitalizzazione culturale dell’esperienza emozionale legata all’arte), la romana Stamplay (connessione tra software) e Alleantia con sede a Pisa (industria 4.0). Robbins ha visitato velocemente la sala Tiziano che introduce la collezione Farnese e non ha resistito ad immortale con il suo smartphone La Madonna col bambino e due angeli di Botticelli.
[ngg_images source=”galleries” container_ids=”21″ sortorder=”337,340,339,338,341″ display_type=”photocrati-nextgen_basic_slideshow” gallery_width=”600″ gallery_height=”400″ cycle_effect=”fade” cycle_interval=”10″ show_thumbnail_link=”1″ thumbnail_link_text=”[Mostra miniature]” order_by=”sortorder” order_direction=”ASC” returns=”included” maximum_entity_count=”500″]

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

La rassegna stampa di lunedì 29 gennaio

Next Article

"Muoviamoci, ragazzi!", il nuovo progetto Disney per lo sport

Related Posts
Leggi di più

Gran Bretagna, niente visto speciale per i nostri laureati: le università italiane considerate “troppo scarse”

Il governo britannico mette a disposizione una "green card" per attrarre giovani talenti e aggirare così le stringenti regole imposte dalla Brexit. Potranno partecipare però solo chi si è laureato in una "università eccellente" in giro per il mondo. Dall'elenco però sono state esclusi tutti gli atenei italiani considerati quindi non all'altezza in basse ai risultati nelle più prestigiose classifiche mondiali.