Napolitano: "Attenzione e impegno per l'Università"

1254_napolitano.jpgDa Perugia a Firenze, dopo neanche due settimane, il presidente Giorgio Napolitano torna a toccare un tasto bollente, quello delle risorse finanziarie per il sistema universitario. “Anche se siamo in una situazione molto difficile occorre destinare attenzione, impegno e risorse alla scuola e all’Università – ha detto il capo dello Stato parlando all’Università di Firenze -. Occorre un ripensamento critico e uno sforzo di rinnovamento e di riforma che permetta di individuare distorsioni, punti deboli e motivi di grave ritardo e operare per un rinnovamento.

Probabilmente alludendo alle polemiche suscitate dalle parole pronunciate lo scorso 23 febbraio a Perugia, Napolitano ha aggiunto di cercare “di intervenire sui temi dell’Università, della Ricerca e dell’Alta formazione con ipotetico successo e talvolta anche suscitando qualche ‘addebito’ di fuoriuscita dai limiti delle mie competenze. Io non ho nessuna competenza e nessun potere per quello che riguarda le politiche della scuola e dell’Università, ma ritengo doveroso raccogliere quella che mi sembra un’istanza fondamentale di modernizzazione e di rinnovamento del Paese”.

“La parola riforma è forse ultra abusata ed anche logorata dall’uso soltanto apparente – ha osservato Napolitano – ma credo che effettivamente, nel momento stesso in cui si reagisce a giudizi liquidatori, a sentenze indiscriminate o a valutazioni un po’ sommarie e sprezzanti del sistema universitario nel suo complesso, bisogna avere la capacità di individuare distorsioni, punti deboli o motivi di grave ritardo del sistema e operare per rinnovarlo”. Il capo dello Stato ha quindi elogiato l’Istituto di Scienze Umane “come un esempio, una componente di questo sforzo di rinnovamento, ed ha parlato di “un’esperienza molto innovativa e molto importante”.

In occasione del monito lanciato a Perugia da Napolitano la Gelmini aveva risposto ricordando che bisogna prima di tutto tagliare gli sprechi.

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