Napoli in corsa per le Universiadi 2019: "Grande opportunità per la città"

Universiadi a Napoli, ci siamo. Per tre giorni il capoluogo campano sarà sotto l’esame degli ispettori della FISU, la Federazione Internazionale degli sponsor Universitari, e quelli del CUS, il Centro Universitario sportivo italiano, con l’obiettivo di verificare se la città abbia i requisiti richiesti per ospitare la manifestazione.
Napoli è l’unica città italiana candidata ad ospitare le Universiadi del 2019, la manifestazione sportiva mondiale riservata agli studenti universitari, con cadenza biennale. Dopo la rinuncia di Brasilia, in Brasile, Napoli prende sempre più quota. Le candidature ufficiali sono in programma il prossimo 5 marzo, a Bruxelles.
Per spuntarla, alla fine, la Regione punta sull’area di Bagnoli, già attrezzata ad ospitare una manifestazione del genere. “Gli ispettori, in questi giorni, potranno verificare l’efficienza degli impianti sportivi, la qualità delle infrastrutture e della rete di trasporto pubblico”, precisa Gerardo Ausiello, sul Mattino di oggi.  Tutto pronto anche per il logo, mostrato in anteprima proprio agli ispettori, costituito da 5 fasce colorate che, insieme, simboleggiano il Vesuvio.
2000px-FISU_flag.svg
L’appoggio alla manifestazione è arrivato anche dalla CRUI, la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, presieduta dal napoletano Gaetano Manfredi, già rettore dell’Università Federico II. Sembra pronto un protocollo d’intesa tra la CRUI e l’amministrazione campana.
Si mobilita, infine, anche il mondo dello sport: “Le Universiadi mostrano grande attenzione ai giovani e possono aiutare la ripartenza dell’intero meridione”, ha commentato Valentina Vezzali, esponente di Scelta Civica. “L’Italia deve essere compatta nel sostenere il tentativo di cogliere questa grande opportunità”.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

La rassegna stampa di mercoledì 24 febbraio

Next Article

Diritto allo Studio, il CNSU in audizione alla Commissione Cultura della Camera

Related Posts
Leggi di più

Green pass, Corte Costituzionale boccia il conflitto di attribuzione sollevato da 27mila docenti e studenti

Un avvocato e docente universitario genovese - in proprio e in qualità di rappresentante di 27.252 docenti, studenti e membri del personale scolastico e universitario - aveva sollevato il conflitto sull'omesso esame di una petizione in cui si chiedeva di non convertire in legge il decreto-legge che ha introdotto l’obbligo di green pass nelle scuole e nelle Università. La Corte: "I firmatari di una petizione non sono titolari di funzioni costituzionali"