Milano mette il virus nel Sacco

pandemia.JPGPer gestire efficacemente un “sos” sanitario occorre anche saperne parlare. Questo il senso del Corso in “Strategie e Tecniche della Comunicazione d’Emergenza”, in programma il 15-16 settembre e il 6-7 ottobre al Polo Universitario Sacco di Milano. Anima dell’iniziativa – organizzata nell’ambito di un progetto nazionale sostenuto dal Ccm (Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie) del ministero della Salute – è Maria Rita Gismondo, responsabile del Laboratorio di microbiologia dell’Ospedale Sacco.
«Nelle situazioni d’emergenza causate da una possibile pandemia o da un evento bioterroristico – spiega l’esperta – la comunicazione assume un ruolo fondamentale per garantire risposte coordinate e globali da parte delle istituzioni coinvolte». Da qui l’obiettivo del corso: fornire a chi opera in situazioni di emergenza i più efficaci strumenti di comunicazione. Il metodo didattico seguito sarà di tipo interattivo, con lezioni teoriche integrate da esercitazioni individuali e di gruppo, simulazioni con ‘giochi di ruolo’, esposizione dei lavori di gruppo e discussione.
«La comunicazione – si legge in una nota – attraversa in modo trasversale tutte le fasi di gestione del rischio sanitario, e per questo motivo non può essere improvvisata o ricordata quando scoppia l’emergenza, ma piuttosto va pensata, pianificata e condivisa fin dall’inizio: è questa una condizione fondamentale per potenziare l’organizzazione e l’integrazione delle azioni e per costruire credibilità e fiducia».

Manuel Massimo

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