Messina, “il rettore si dimetta”

Sono cento i professori che chiedono le dimissioni del rettore dell’Università di Messina Franco Tomasello. La ragione delle richiesta è la possibilità di “distinguere la propria vicenda personale dai destini dell’Istituzione”. Le firme dei docenti sono messe in calce ad un documento sul futuro dell’Ateneo messinese firmato, al termine di una assemblea, dai professori dell’associazione “Unimelab”.
I firmatari ritengono che finora la risposta degli organi di governo non è stata adeguata. Lo scorso 8 novembre il rettore, insieme ad altre 22 persone, è stato rinviato a giudizio a conclusione dell’udienza preliminare relativa all’inchiesta sulla facoltà di Veterinaria. Al centro dell’indagine i tentativi di pilotare un concorso per professore universitario e la gestione dei fondi destinati al progetto scientifico “Lipin”. Tra le accuse, a vario titolo, tentata concussione, abuso d’ufficio in concorso, falso commesso da pubblico ufficiale, tentata truffa, maltrattamenti e peculato.
“L’Associazione Laboratorio Università – si legge nel documento – ritiene che un forte segno di discontinuità, quale potrebbe derivare da un apprezzabile atto di sensibilità istituzionale, rappresenterebbe un elemento significativo per riprendere, con maggiore forza e più serena azione, un percorso virtuoso, testimoniato dall’impegno della stragrande maggioranza degli operatori universitari, che sono in grado di raggiungere in ogni campo risultati di alta qualità”.
I prorettori invece la pensano diversamente e chiedono a Tomasello di proseguire nel suo lavoro. “Caro rettore – scrivono – siamo certi che la verità dei fatti possa finalmente venire alla luce e manifestarsi così come ai nostri occhi appare”.

Manuel Massimo

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