Medicina, la protesta contro il numero chiuso: “Bisogna aprire investendo su strutture e università”

“Superando un modello formativo che contribuisce ad acuire forti disuguaglianze economiche e sociali”.

Il test di Medicina richiama anche la protesta degli studenti che non sono d’accordo con il numero chiuso. Unione degli Universitari (Udu) lancia un flash-mob per dire “basta con l’esclusione degli studenti che vogliono intraprendere il percorso di Medicina”. Anche la Federazione Gioventù Comunista conferma il suo no con un sit-in di protesta nelle prime ore del mattino.

“Solo attraverso degli investimenti strutturali nei nostri atenei possiamo aspirare da qui ai prossimi anni di abbattere progressivamente il numero chiuso – si legge in una nota dell’Unione degli Universitari – di muoverci così verso un sistema universitario realmente aperto, superando un modello formativo che contribuisce ad acuire forti disuguaglianze economiche e sociali, non garantendo a tutte e tutti il reale accesso al diritto allo studio ma impiegando studentesse e studenti a sostenere anche i costi legati alla preparazione ai test”.

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