Mattia, studente erasmus in Olanda: "Mascherine non obbligatorie in tutti i luoghi chiusi. E borsa di studio in ritardo"

Una settimana è passata da quando lo scorso 13 ottobre il primo ministro olandese, Mark Rutte, ha annunciato un “lockdown parziale” su tutto il territorio nazionale. Pub e ristoranti chiusi almeno per quattro settimane, vietata la vendita di alcolici dopo le 20 e massimo tre persone da poter invitare in casa. Eppure, benché il paese dei tulipani abbia raggiunto quota 8.182 contagi nelle ultime 24h, non c’è l’obbligatorietà della mascherina. Mattia, studente erasmus dell’Università di Pavia ci spiega perché e qual è la stiuazione nella città universitaria di Groningen, al confine con la Germania.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Università Sapienza, un albero per Stefano Cucchi

Next Article

Covid: Conte, possibili prime dosi del vaccino ad inizio dicembre

Related Posts
Leggi di più

Rientro dei cervelli in fuga, la ministra Messa ci crede: “Abbiamo messo sul piatto 600 milioni di euro”

In Senato la ministra dell'Università ha confermato l'importante stanziamento del Governo grazie ai fondi del PNRR riguardo al programma di rientro dei ricercatori italiani che sono andati a lavorare all'estero. E sul no della Gran Bretagna per il visto speciale per i nostri laureati: "Noi siamo diversi da loro e accogliamo chiunque abbia le capacità di innovare".