Ma dove vai se il Problem Solving non ce l'hai?

“Quale è stata la decisione più difficile che ha dovuto prendere (vita personale o lavoro)?” Ti hanno mai posto questa domanda? Questa domanda in genere viene posta per conoscere le tue capacità di problem solving. Il problem solving è l’arte di risolvere i problemi. Nel problem solving sono chiamate a rapporto tutte le tue risorse logiche, critiche ma anche quelle creative. Quando lasci libera la mente di creare idee, immagini, collegamenti, in quel momento  prendono vita le intuizioni.
Problem solving cioè la capacità di agire in modo autonomo e in un tempo rapido. Passare in rassegna varie ipotesi utili a fronteggiare il problema per arrivare a una soluzione nel più breve tempo possibile.
Prima di ogni cosa devi essere in grado di inquadrare il problema, riconoscerlo, individuando come problema qualcosa che si intromette tra lo stato delle cose attuali e lo stato di cose  desiderato – problem finding.
Avere attitudine al problem solving è prima di tutto una condizione mentale, essere consapevoli dell’obiettivo finale ed imparare a superare ogni ostacolo che ti trovi davanti, senza cercare giustificazioni che non ti portano al risultato. Una valida tecnica di approcciare il problema è suddividere il problema in tanti “sotto problemi” per i quali sarà più facile trovale le soluzioni. Questa fase di analisi è detta problem setting.
Nella fase del problem solving si risolvono le cause che hanno determinato il problema. Si manifestano le tue abilità di trovare soluzioni. Definito con chiarezza il problema in tutti i suoi aspetti nel problem setting si potrà passare al problem solving avendo la certezza che il problem solving ti riesca.
Tutta la vita è un Problem Solving!

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Maturità, prima prova: lo scivolone dei commissari sulla traccia socio-economica

Next Article

EcoFood Fertility

Related Posts
Leggi di più

“Vietato salire sull’aereo con i ventilatori polmonari”: Ryanair nega il volo a una dottoranda che deve andare a discutere la tesi

L'incredibile storia capitata a Paola Tricomi, studentessa siciliana della Normale di Pisa che tra qualche giorno dovrà discutere la tesi di dottorato. La compagnia aerea le ha negato la possibilità portare a bordo i due ventilatori polmonari che le servono per respirare. Dopo la mobilitazione sul web la società irlandese ha fatto marcia indietro: "E' stato un equivoco".
Leggi di più

Ucraina, niente vacanze estive per gli studenti di Mariupol: “Russi iniziano la loro propaganda a scuola”

L'occupazione russa della città simbolo della guerra in Ucraina comincia ad avere le prime ripercussioni: gli studenti non faranno le vacanze estive e andranno a scuola fino al 1 settembre. Secondo il governo di Kiev l'esercito di Putin vuole de-ucrainizzare gli scolari e prepararli al curriculum russo che dovranno studiare il prossimo anno scolastico.