L’esame di coscienza di una prof:”non siamo sempre equi nelle nostre valutazioni”

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“E’ l’ora di farci un esame di coscienza”, scrive sulla sua bacheca Facebook, la professoressa M. M., insegnante di francese, che ha studiato alla Sorbona, si è formata a Parigi ed è tornata in Italia per insegnare.
“Tutti dicono: ‘gli alunni di oggi non hanno più voglia di studiare! Sono vagabondi! Non hanno fantasia, non hanno ambizioni!’.  Sarà pure vero, lo notiamo tutti. Ma siamo sicuri che la colpa sia tutta da attribuire solo e soltanto a loro?“, si è chiesta.

“Guardiamoci intorno, chiediamoci se veramente siamo sempre equi nelle nostre valutazioni. Quello ci sembra più simpatico? Allora lo aiuto; quello è arrogante? Bene, gliela farò pagare! I genitori di tizio si sono lamentati? E allora regaliamogli la materia così saranno contenti!“, ammette.
“Come si può pretendere dagli alunni riconoscimento e rispetto se non li gratifichiamo quando se lo meritano o peggio ancora quando premiamo chi usa la furbizia per raggiungere il suo scopo? Lo, ripeto, sicuramente molti non si impegnano per quanto dovrebbero ma bisognerebbe capire anche che, ogni giorno, con il nostro atteggiamento non sempre ‘cattolico’, con le nostre incoerenze e spesso con la nostra posizione “privilegiata” facciamo nascere in loro questa svogliatezza! Svegliamoci, togliamoci questa benda davanti agli occhi ed invece di dire sempre, quando un alunno si permette una considerazione, “io ho sempre ragione! E’ la tua parola (di alunno) contro la mia (di prof)!”, chiediamoci se la causa di questo malessere evidente non è colpa nostra!”.

E ha concluso con un invito: “Facciamo venire voglia ai nostri ragazzi di scoprire il fantastico mondo della Conoscenza, della Cultura, del Sapere! Diamo loro un motivo per rendere migliore la loro vita futura, di credere in loro stessi e di volere combattere per un mondo giusto e soprattutto coerente”.

AZ

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