Le facoltà che pagano di più secondo l’Istat

facoltà che pagano

Facoltà che pagano di più  Alcune facoltà pagano di più sia in termini di possibilità di lavoro che di remunerazione. Tale realtà, ampiamente percepita dai laureati, emerge dai dati Istat. La ricerca è stata incentrata sia sulla percentuale di laureati per facoltà che lavorano, sia sull’importanza o meno del conseguimento della laurea specialistica ai fini dell’occupazione. Per quanto riguarda quest’ultimo aspetto, sembra che la specializzazione biennale abbia un peso relativo, dato che solo il 58,2% dei laureati ha trovato lavoro a tre anni dalla laurea, contro il 72% del 2008 – anche se, per valutare adeguatamente il dato, va tenuto in grande considerazione il fattore crisi.

Per quanto riguarda le facoltà più richieste – e meglio pagate –  sul mondo del lavoro, in pole position è Medicina, che, dato il numero (molto) chiuso e la possibilità di lavorare sia nel pubblico che nel privato, dà facilmente sbocco a un lavoro sicuro e ben retribuito. Analoga discorso vale per le professioni sanitarie. Ottimi risultati si registrano anche per Ingegneria, soprattutto nei settori chimico, agrario e ed informatico. Degno di nota è l’elevato numero di ingegneri “junior” che trovano facilmente lavoro.

In buona posizione si trovano poi le facoltà Economia, che offre numerosi sbocchi, e Giurisprudenza – senza tener contro delle difficoltà nelle quali incorre chi affronta l’esame di stato per avvocati. Buoni risultati ottengono anche Architettura e Psicologia, nonostante la necessità, per quest’ultima, di ulteriori specializzazioni post-lauream.

Tra le ultime posizioni figurano principalmente alcune discipline umanistiche. I laureati in Lettere, Lingue, Sociologia, Scienze della Comunicazione, Scienze Politiche (ma anche Scienze Matematiche) sono quelli che impiegano più tempo a trovare lavoro e ricevono un salario più basso. La motivazione è legata alla mancanza di ambienti di lavoro adeguati e alla scarsa importanza che talvolta viene data alla cultura. Fortunatamente, all’estero, la situazione è molto più favorevole.

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