Bosch: carriere orientate alla leadership

sede-bosch-milano-1.jpgNon basta studiare per entrare a far parte del team Bosch. Il Gruppo, leader nella tecnica per autoveicoli, tecnologia industriale nonché beni di consumo e tecnologie costruttive, punta su profili completi, che possano vantare di una formazione molto varia. “L’ingrediente fondamentale per noi – ci racconta Roberto Zecchino, direttore risorse umane e organizzazione di Robert Bosch s.p.a. – è la passione: solo grazie all’entusiasmo, unito ad una forte motivazione, infatti, si riescono a raggiungere i risultati e a superare quegli ostacoli e sconfitte che fanno parte della vita quotidiana in azienda”.
Direttore, su quali profili puntate maggiormente?
Le figure professionali che ricerchiamo più frequentemente sono resident engineer, technical sales, product manager, e controller. Per i primi due profili, area tecnico-commerciale e produzione ci orientiamo verso laureati in ingegneria preferibilmente con indirizzo meccanico o elettronico, dotati di autonomia organizzativa e capacità di lavorare in team. Per gli inserimenti nelle aree marketing-commerciali e gestionale-amministrativo ci rivolgiamo a laureati in economia e ingegneria gestionale che abbiano capacità di analisi, dinamismo e flessibilità. Inseriamo inoltre, nei nostri settori e servizi, laureati in discipline umanistiche. Un canale d’ingresso per i giovani è costituito dagli stage, vere e proprie esperienze sul campo propedeutiche ad un eventuale inserimento in Azienda.
Qual è il percorso formativo del vostro candidato ideale?
Gli elementi che costituiscono una buona candidatura sono molteplici: un buon voto di laurea, un percorso di studi regolare e un’ottima conoscenza della lingua inglese rappresentano un valido punto di partenza.
Se, però, si termina l’università con un po’di ritardo è importante evidenziarne le ragioni: il tempo impiegato in uno stage, meglio se all’estero, o nello svolgimento di qualche lavoretto durante l’estate o i fine settimana non è di certo considerato tempo perso. Il non dedicarsi esclusivamente allo studio è spesso indice di versatilità, curiosità intellettuale e di capacità di gestire bene il proprio tempo. Dinamismo, flessibilità, capacità di lavorare in gruppo, sono elementi altrettanto importanti e che non possono mancare nei candidati che selezioniamo.
E per chi fosse interessato ad intraprendere una carriera internazionale?
A partire da quest’anno è stato introdotto un nuovo programma di formazione per i giovani, JUMP in Bosch – Junior Managers Program, che permetterà a giovani talenti di creare, insieme con i mentor aziendali, un proprio programma su misura per una carriera orientata alla leadership. JUMP in Bosch è rivolto a brillanti neolaureati alla prima esperienza (o comunque con una breve esperienza lavorativa, inferiore ai 2 anni), con un’ottima conoscenza della lingua inglese, e preferibilmente (ma non necessariamente) del tedesco.
Dopo l’inserimento in azienda sono previste attività di formazione e programmi di istruzione supplementari? Se sì, quali sono?
Bosch, attraverso il servizio Risorse Umane, supporta l’inserimento dei propri collaboratori non solo basandosi sulla formazione on the job, ma soprattutto attraverso percorsi che comprendono la preparazione linguistica, manageriale, tecnica e seminari interculturali. Fin dall’inizio cerchiamo di trasmettere i valori che l’organizzazione persegue e la sua vision affinché il neo assunto possa condividerli, massimizzando in tal modo il senso di appartenenza all’azienda.
Per Bosch lo scopo non è solo di attrarre i migliori, ma di trattenerli, infatti durante regolari riunioni con i supervisor, ci informiamo sulle potenzialità di crescita personale e li guidiamo al raggiungimento degli obiettivi con misure individuali mirate, perché crediamo che le nostre risorse costituiscano un patrimonio e una premessa per il nostro successo.

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