Laurea Honoris causa a Paolo Fresu

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A compimento di una luminosa carriera nel jazz costellata da riconoscimenti e collaborazioni eccellenti, il trombettista Paolo Fresu e’ stato insignito dall’Universita’ di Milano Bicocca della Laurea Honoris Causa in Psicologia dei processi sociali, decisionali e dei comportamenti economici. In aula magna, davanti a centinaia di persone, fra i molti studenti, le autorita’ accademiche, amici come Ornella Vanoni e Caterina Caselli, compagni di viaggio nella musica e nell’arte come Pinuccio Sciola e Roberto Cipelli, conterranei come il sindaco di Berchidda Sebastiano Sannitu, Paolo Fresu ha tenuto una lunga e commossa prolusione.

Nella sua Lectio Doctoralis, intitolata ‘L’impossibile possibile’, Fresu ha spiegato il significato psicosociale per la sua comunita’ originaria di un’iniziativa come ‘Time in Jazz’, il festival musicale multimediale che da ventisei anni porta nella piccola citta’ di Berchidda il meglio del jazz italiano e internazionale. Un accorato ricordo – spesso dedicato al giovane figlio Andrea – di esperienze condivise con amministratori locali, compaesani e artisti di livello mondiale: ”non e’ vero che locale significa per forza piccolo”, ha detto Fresu. E per provarlo ha citato le cifre della rassegna, portatrice di profitti per il territorio gallurese a dispetto di modesti contributi pubblici alla cultura: ”l’Associazione I-Jazz, unica struttura federativa di rilievo in Italia, riceve dallo Stato meno di un quinto dei colleghi ungheresi, un centesimo dei norvegesi – denuncia Fresu – eppure la nostra scena jazz e’ la prima in Europa”.

”Di solito sono abituato a improvvisare” ha detto il musicista mentre si apprestava a leggere la sua tesi magistrale: e cosi’, alla fine di un’applauditissima prolusione, Fresu ha imbracciato flicorno e trombetta per eseguire da solo quattro brani, come ‘Si’ dolce e’ il tormento’ o ‘Passavamo sulla terra leggeri’. Al termine della proclamazione e’ intervenuto anche il neonominato Assessore alla Cultura del Comune di Milano Filippo Del Corno: ”prenderemo come esempio per il prossimo EXPO l’esperienza di ‘Time in Jazz’ e il modello di Paolo Fresu”, ha dichiarato Del Corno, anch’egli musicista e compositore.

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