La Napoli delle idee

Giunto al secondo anno “Il Sabato delle idee” nell’edizione 2010 è interamente dedicato a Napoli e le utopie possibili ed ha inaugurato l’anno questa mattina alle 10.30 presso l’Aula Magna dell’Università Suor Orsola Benincasa.
Napoli, la città del lavoro” è il tema trattato nella mattinata di studi aperta dal magnifico rettore Francesco De Sanctis che ha esordito dicendo che l’utopia può essere possibile e soprattutto produttiva per il futuro. “Il lavoro è un grande diritto sociale per questo dobbiamo far si che Napoli sia città del lavoro” ha concluso lasciando la parola al moderatore dell’incontro Massimo Milone Caporedattore del Tgr Campania.
“L’Italia ha due milioni di disoccupati, la piaga del lavoro nero, la fuga dei cervelli, il clientelismo. Il lavoro a Napoli è madre di ogni cosa”. Un’affermazione incontrastabile quella di Milone, senza lavoro non si vive. Nessun cittadino di nessuna parte del mondo riuscirebbe a vivere tranquillo senza un’occupazione solida. Ma Napoli vive una stasi profonda, bisogna che si rinnovi dall’interno. “Il Governo dice di dover puntare su innovazione e creatività per individuare il vero driver di questa rinascita prospettata” ha terminato Milone.
Enzo Giustino Presidente di Confindustria Campania crede che il problema della nostra terra sia l’incapacità a perseguire unitamente determinati obiettivi. “Soffriamo della sindrome del Principe, siamo sempre stati abituati a chiedere aiuto all’estero e questo non crea sviluppo” ha poi proseguito “nel nostro paese non si decide mai nulla e, se si decide, poi non siamo coerenti con quanto stabilito”.
Carlo Borgomeo, Presidente della Fondazione per il Sud, ha intrapreso una strada giusta ideando un progetto di ricerca e di studio per l’emersione del lavoro sommerso. “Quando a Napoli viene fatto qualcosa di buono lo consideriamo un miracolo e questo non è normale. Dovremmo essere abituati ad istituzioni che provvedono alle mancanze di un territorio ma non è così. Qui è forte la mitizzazione del posto di lavoro perché è visto come un qualcosa di inarrivabile. Nel 2001 soffrivamo una fortissima disoccupazione che poi è andata migliorando grazie anche ai contratti a tempo determinato. Dal 2008 siamo di nuovo in crisi, e forse anche peggio del 2001” ha dichiarato Borgomeo.
Solo il coraggio può portare un imprenditore ad investire qui” ha affermato Mauro Maccauro, Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Campania. Secondo Maccauro un’altra possibilità per il nostro territorio è cercare di puntare sull’integrazione dei popoli creando per esempio un Erasmus del mediterraneo.
“Finché abbiamo una spesa sanitaria pari a nove milioni di euro possiamo fare veramente molto poco” ha detto l’Assessore all’Università e Ricerca scientifica della Regione Campania Nicola Mazzocca. “Il binomio ricerca – piccole imprese è ciò su cui vogliamo puntare. Vogliamo investire e finanziare la gioventù. Il numero degli studenti è pari a 1/3 dell’intera popolazione della Basilicata. Nel PON i 150 milioni di finanziamento previsti saranno utilizzati anche per far fronte a queste esigenze” ha affermato l’assessore.

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