In Sicilia la prima Facoltà di Medicina senza test d'ammissione: "Basta compilare il modulo online"

Se ne parlava da tempo, finalmente è arrivata l’ufficialità: in Sicilia apre una nuova Facoltà di Medicina, ad Enna. Saranno due i corsi di laurea realizzati dalla fondazione Proserpina (che non va sovrapposta con l’università Kore) in stretta collaborazione con l’università Dunarea de Jos di Galati, in Romania. Ma il punto è un altro: per accedere ai corsi non sarà necessario impegolarsi nel durissimo test d’ingresso, anzi: basta compilare un modulo on-line. Per il primo anno accademico i posti complessivamente saranno 120, 60 distribuiti per ogni corso, da quello di Medicina e Farmacia a quello in Professioni infermieristiche.
La Kore, dopo la diffusione della notizia, ci ha tenuto a sottolineare come la convenzione non riguarda la struttura guidata da Cataldo Salerno. L’ateneo, infatti, «pur compiacendosi per il potenziamento di Enna come città universitaria, cui ha contribuito in misura determinante, non può fornire alcun supporto agli studenti interessati ai corsi dell’area medica in quanto essi afferiscono ad altro ateneo autonomo»
Ma tra gli studenti divampa la polemica. “Il mese prossimo migliaia di ragazzi e ragazze saranno in fila per i test d’ingresso in diverse città siciliane, mentre ad Enna basterà una semplice compilazione on-line per intraprendere un corso di studi così tanto richiesto” scrivono in una nota gli studenti dell’UDU.
Ci chiediamo come sia possibile – proseguono gli studenti – che nello stesso territorio possa avvenire una simile discriminazione. Un plauso va certamente fatto alla coerenza degli uomini di Governo, dopo la presa di posizione in favore del numero chiuso da parte dell’on. Faraone, che decidono poi di presenziare all’apertura di questa nuova facoltà con il nuovo assessore regionale alla Sanità Baldo Gucciardi”.
“Ci preme mettere in guardia gli studenti: negli anni è sempre risultato molto difficile fare il passaggio da un corso di studi estero ad uno italiano – concludono dall’UDU – , convalidare le materie e principalmente fare in modo che il  proprio titolo di studi di a poi spendibile in territorio italiano”. La questione, comunque, non è ancora chiarita. Com’è possibile che un ateneo sul territorio italiano possa ammettere gli studenti al Corso di Laurea in Medicina senza test d’ingresso?

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  1. Il numero chiuso in medicina e il tracollo degli Atenei pubblici impone un sforzo per soluzioni alternative e questo di Crusafulli potrebbe essere un esempio. Tuttavia, le proposte debbono essere serie e non sensazionalistiche e propagandistiche.
    Nel polverone sollevato va fatta un po’ di chiarezza che apre molte perplessità su questo nuovo corso.
    1) Come mai i corsi saranno in lingua rumena? Vuol dire che i docenti rumeni non sono, al pari dei colleghi europei, in grado di palare l’inglese, che sarebbe la lingua appropriata per un corso del genere e per avere un maggiore validità.
    2) In quali laboratori e reparti si volgeranno le attività pratiche, considerato che le strutture esistenti degli Atenei Siciliani già traboccano di studenti e sono al limite della sostenibilità? Il Senatore è in grado forse di fare aprire altri ospedali universitari?
    Attenzione a non sdoganara l’Università della Colombia e di Porto Rico (con tutto il rispetto per quegli Atenei). Ci va di mezzo l salute delle persone. Il personale medico deve essere formato secondo criteri inappuntabili.

  2. MA NON CAPISCO SE SECONDO LE STIME OGGETTIVE DI TUTTI DAL 2016 VI Sarà UNA GRANDISSIMA CARENZA DI MEDICI COME MAI A NESSUNO VIENE IN MENTE LA COSA PIU’ SEMPLICE CIOE’ DI ELIMINARE DEFINITIVAMENTE IL NUMERO CHIUSO E FARE ANDARE AVANTI GLI STUDENTI PER MERITOCRAZIA COSDA CHE IN ITALIA EVIDENTEMENTE NON SI CONOSCE .
    IL NUMERO CHIUSE E’ UN’ALTRA SCUSA PER ARE ENTRARE NEGLI ATENEI I IGLI DI PAPA’
    GRAZIE MILLE MA MEDITATE MEDITATE POI AVREMO MEDICI INDIANI CINESI ECC

  3. PENSO CHE L’UNIVERSITA’ DEVE ESSERE LIBERA PER TUTTI
    CHE I PROFESSORI DEVONO SAPER VALUTARE FACENDO AVVENIRE UNA CERNITA NATURALE TRA STUDENTI
    SE SI PENSA CHE TUTTI I SOLDI CHE CI VOGLIONO PER LE PROVE DEI NUMERO CHIUSO
    IL BISINIS DEI PREPARATORI AI CORSI
    IL COSTO DEGLI STUDENTI CHE OPTANO PER L’ESTERO.
    I LIBRI SCRITTI PER I TEST
    QUANTI SOLDI, QUANTA ECONOMIA BUTTATA DAòòA FINESTRA
    EVVIVA L’ITALIA

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