Il rettore di Cagliari dichiara la regolarità dei bandi di concorsi

Grande scalpore nel mondo accademico e istituzionale per l’articolo uscito sul quotidiano “La Stampa” in merito  ai concorsi “sommersi” per ricercatori indetti dalle Università di Bologna e Cagliari. La legge 240/2010 (la famigerata riforma Gelmini) nell’art. 9 recita che i bandi dei futuri concorsi non dovranno possono essere pubblicati in Gazzetta Ufficiale ma «sul sito dell’ateneo e nei siti del Ministero e dell’Unione Europea».

L’obbligo dunque spetta alle università. Tuttavia di questi concorsi nel sito del Miur non c’è traccia. A prima vista, sembra una procedura illecita, ma secondo  Giovanni Melis, rettore di Cagliari, ogni processo è stato rispettato, riportiamo il suo intervento”digitale” sul sito di ateneo.

Il bando di selezione. Il regolamento sui bandi di selezione per ricercatori a tempo determinato  é stato inviato al ministero dell’Università il 18 aprile 2011. Non avendo ottenuto rilievi/obiezioni, l’Ateneo ha proceduto il 14 luglio 2011 alla pubblicazione del bando per i concorsi per ricercatore a tempo determinato, tipologia A, secondo quanto previsto dalla legge n. 240.

Il bando, la cui scadenza é prevista per il 5 settembre (e non ai primi di agosto come erroneamente indicato nell’articolo succitato), é stato inviato sia in formato elettronica, sia in versione cartacea al ministero per l’inserimento nel sito.

Inoltre, lo stesso bando é stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, inserito nella homepage dell’Università di Cagliari, nel sito Euraxess della UE, nel sito della CRUI e inviato alle istituzioni italiane di alta formazione.  Per quanta riguarda il riferimento ai SSD (Settori scientifico disciplinari), si precisa che il bando é stato emanato il 14 luglio, sulla base dei SSD tuttora vigenti. Dunque, ben prima del Decreto Ministeriale che emana i nuovi settori concorsuali del 29 luglio, e che sarà esecutivo dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Considerazioni. Da quanto sopraesposto é evidente che l’Ateneo di Cagliari ha rispettato tutte le indicazioni relative alla idonea pubblicizzazione del bando e atte a favorire la più ampia partecipazione dei giovani talenti, come testimoniato dagli oltre cinquecento accessi sui portali nei quali il bando é stato pubblicato.

L’Ateneo intende ribadire che é interesse della nostra università premiare il merito e attirare i ricercatori migliori. Infine, si rimarca che solo  nella tarda serata di ieri (martedì 2 agosto) é  arrivato il comunicato del ministero in cui si evidenziano le preoccupazioni enfatizzate sulla stampa, e dalla lettura delle stesse, non risulta alcuna violazione alla legge nei termini della pubblicizzazione del bando, del rispetto dei termini, della congruità dei settori SSD e dalla composizione delle Commissioni di concorso.

Infine, la nostra direzione amministrativa si sta già attivando per avere i necessari chiarimenti dal Miur.

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