IL RACCONTO DEL 2013, TRA STUDENTI, INSEGNANTI E RICERCATORI: BUON ANNO DA CORRIEREUNIV

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C’è chi ha lottato per i propri diritti, c’è chi ha manifestato in piazza e chi a casa. C’è chi ha studiato anche di notte, chi non ha superato un esame e chi si è laureato, ma non ha ancora trovato lavoro. La fine di un anno rappresenta spesso l’occasione per fare il bilancio del tempo appena passato.

E’ stato l’anno, il 2013, dei ricercatori italiani, che non mollano, e non volgiono ancora abbandonare il Paese. E’ stato l’anno di Luca Parmitano, il primo italiano a fare una passeggiata nello Spazio, un orgoglio per la scienza nostrana. E’ stato l’anno del Decreto “L’Istruzione riparte”, con nuove norme e regolamenti per scuola, ricerca e università.

E’ stato l’anno degli studenti, delle proteste, delle manifestazioni. E’ stato l’anno delle tensioni con i poliziotti, dei caschi tolti, delle manganellate, dell’irruzione alla Sapienza, delle assemblee pubbliche e partecipative negli Atenei del Sud Italia minacciati dai tagli. E’ stato l’anno, il 2013, dei giovani medici italiani, che non vogliono abbandonare il Paese, e che sono scesi in piazza più volte per rivendicare un concorso nazionale.

E’ stato l’anno di Simone Speggiorin, in Italia precario, che è diventato il più giovane primario d’Inghilterra. E’ stato l’anno di Luciano Belviso e Angelo Petrosillo, che a 30 anni hanno costruito a Monopoli l’aereo più leggero del mondo, e che sono titolari di un’azienda in forte espansione. E’ stato l’anno di Dino Distefano, che è partito da Biancavilla, è stato bocciato al concorso presso l’Università di Pisa, ed è diventato un genio informatico che lavora per Facebook a Londra.

E’ stato l’anno degli insegnanti, dei precari, del personale ATA, che tra difficoltà e incertezze continuano a lavorare con passione e volontà in quel sogno e in quel diritto che si chiama Scuola Pubblica.

Per questo e per tanti altri motivi il 2014 sarà un altro anno difficile, ma da vivere ancora insieme.

Buon Anno da CorriereUniv

Raffaele Nappi

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