Idee contro la crisi: mamma e figlia in azienda

Quando la crisi si fa sentire è giusto sfornare idee oltre ai cioccolatini e così la Perugina di San Sisto apre le porte all’opportunità ideata dalla Nestlè. Infatti, l’azienda ha proposto a tutti i suoi lavoratori che hanno mediamente 50 anni di far entrare i propri figli a lavorare con loro in cambio di una riduzione dell’orario di lavoro e, di conseguenza, anche del salario.

Quando la crisi si fa sentire è giusto sfornare idee oltre ai cioccolatini e così la Perugina di San Sisto apre le porte all’opportunità ideata dalla Nestlè. Infatti, l’azienda ha proposto a tutti i suoi lavoratori che hanno mediamente 50 anni di far entrare i propri figli a lavorare con loro in cambio di una riduzione dell’orario di lavoro e, di conseguenza, anche del salario.

Peccato che non sono d’accordo i lavoratori e nemmeno i sindacati ma c’è anche chi prende di buon grado l’iniziativa come una lavoratrice che a Repubblica ha spiegato: “ho 57 anni e ridurre di dieci ore settimanali i turni non sarebbe male. Il lavoro non è pesante, ma si fanno i turni giorno e notte. E poi la mia ragazza vorrebbe mettere su casa”.

Tagliando lo stipendio del papà e chiamando al lavoro il figlio a paga ridotta, invece di produrre ricchezza si creano due poveri” dichiarano Fli e Cgil.

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