I dannati delle scommesse

Scatta l’allarme sociale in Campania e il comune di Napoli apre sportelli di ascolto ai giocatori patologici.

Dall’inizio dell’anno ad oggi gli italiani hanno speso legalmente in scommesse 70 miliardi di euro. Il 10 % del giro d’affari annuo si concentra in Campania. La spesa ammonterebbe a 4,2 miliardi di euro. La metà concentrat in particolare a Napoli.

Slot machine, poker online, Bingo, Lotto, Enalotto, cavalli e da qualche tempo anche i cani, fino ad arrivare alle storiche scommesse sportive. Il comune di Napoli apre uno sportello per ognuno delle 10 municipalità, dove i giocatori “patologici” possono essere ascoltati da esperti per trovare la forza necessaria per liberarsi dal mostro delle scommesse, che è diventato ormai un vero disordine sociale e mentale, che sta annientando le loro esistenze.

Questo progetto sarà varato tra 30 giorni e prevede la consulenza di psicologi, consulenti del lavoro, avvocati per trovare la via di uscita più adatta per ognuno dei giocatori. Vi si affiancano 60 istituti superiori della città, in collaborazione con diverse associazioni che puntano all’educazione alla legalità, come quella de “I giocatori anonimi”, che tentano di gestire percorsi di riscatto e riabilitazione per quanti vogliono affrancarsi dal gioco d’azzardo. Che coinvolge un vero e proprio esercito, circa un milione 850mila solo in Italia. Numeri che da soli segnano una vera e propria emergenza sociale, una vera e propria sconfitta.

Quella promossa dalle istituzioni territoriali è una strada non facile da percorrere, perché le persone cercano aiuto solo quando sono arrivati al punto più basso della loro esistenza e perchè le conseguenze non sono solo psicologiche, ma anche economiche. Basti pensare che un giocatore grava in media sul bilancio familiare circa 600 euro al mese.

Valentina Bonavolontà

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