Harlem Shake, nei guai il bibliotecario di Oxford

Schermata 2013-03-20 a 15.43.48

Nella notte, alcuni studenti dell’Università di Oxford organizzano un incontro per ballare l’Harlem Shake, la danza più pazza del momento, e filmano il bibliotecario a sua insaputa.

Quando il video è arrivato su YouTube, l’uomo è stato subito licenziato.

Il Consiglio degli studenti del St Hilda College di Oxford, però, ha organizzato una mozione per chiederne il reintegro immediato.

“Non vogliamo sminuire l’autorità o le decisioni dell’università, ma in questo caso crediamo che la loro reazione sia stata eccessiva e il licenziamento ingiusto”, ha dichiarato Esther Gosling, portavoce del Consiglio.

I 30 studenti che si erano radunati prima della mezzanotte all’interno dell’Istituto volevano soltanto creare una parodia del celebre Harlem Shake, il tormentone di dj Baauer,
che si è diffuso alla velocità della luce in tutto il mondo. Le parodie del video del dj si sono moltiplicate tra gli studenti e i giovani, che ora organizzano Harlem Shake anche
nelle Università italiane.

Gli studenti di Oxford non avevano avuto però l’autorizzazione dell’Università e avevano fatto tutto ad insaputa del bibliotecario. Ora, però, l’uomo rischia di perdere per sempre il lavoro.
Non è la prima che nel prestigioso ateneo gli studenti improvvisano un Harlem Shake: YouTube pullula di video realizzati al suo interno.

AZ

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Ancona, studentessa morta in un incidente, sì alla donazione degli organi

Next Article

A Milano arrivano i colloqui prof-genitori via Skype

Related Posts
Leggi di più

Rientro dei cervelli in fuga, la ministra Messa ci crede: “Abbiamo messo sul piatto 600 milioni di euro”

In Senato la ministra dell'Università ha confermato l'importante stanziamento del Governo grazie ai fondi del PNRR riguardo al programma di rientro dei ricercatori italiani che sono andati a lavorare all'estero. E sul no della Gran Bretagna per il visto speciale per i nostri laureati: "Noi siamo diversi da loro e accogliamo chiunque abbia le capacità di innovare".