Grecia ancora nel caos

grec.jpgGli studenti greci continuano la loro protesta per la morte del giovane Alexis Grigoriopoulos con mobilitazioni e aderendo a quelle dei lavoratori contro la crisi economica, mentre Atene sta tornando alla normalità e si prepara al Natale.
Con centinaia di scuole e università occupate, il movimento studentesco ha convocato per oggi nuove concentrazioni nella capitale e a Salonicco davanti a polizia e tribunali e si prepara a partecipare domani alle manifestazioni dei lavoratori contro la politica economica del governo. Queste coincideranno con un’astensione di tre ore dal lavoro del settore pubblico e privato in concomitanza con il dibattito in parlamento sulla finanziaria, criticata da sindacati ed opposizione.
Gli studenti insomma sembrano ignorare i timidi appelli al dialogo lanciati ieri dal premier, Costas Karamanlis, che ha chiesto scusa per gli scandali che stanno travolgendo il governo. Inoltre è di stamattina la notizia di un possibile rimpasto di governo, anche se, secondo la stampa locale, il premier non dà segno di voler dimettersi o convocare elezioni anticipate come chiesto dall’ opposizione di sinistra.
Ad Atene, al centro della piazza Syntagma, di fronte al parlamento, con una cerimonia presieduta dal sindaco Nikita Kaklamanis, è tornato intanto il grande albero di Natale bruciato durante i disordini dei giorni scorsi. La maggior parte degli esercizi commerciali danneggiati da molti giorni di disordini hanno riaperto le porte e gli affari sembrano essere ripresi sia pure con i dati di una crisi che non risparmia nessuno. Secondo l’Associazione dei commercianti, circa 500 negozi, banche, supermarket sono stati danneggiati più o meno gravemente con perdite superiori ai 200 milioni di euro. Il governo ha annunciato un pacchetto di aiuti al settore.

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