Gran Sasso Institute, Abruzzo verso il 2030

Una scuola di alta formazione che si insedierà presso i laboratori nazionali di fisica nucleare, ad Assergi, l’Aquila. Il «Gran Sasso Institute» potrà contare su un finanziamento di circa 12 milioni di euro all’anno che saranno assicurati dalla Regione Abruzzo e dal Commissario per la Ricostruzione.

«Abbiamo pensato che il Gran Sasso Institute possa diventare un modello di alta formazione, che crei nuovi posti di lavoro e che porti l’attenzione mondiale sull’Aquila». Così il ministro per l’Istruzione e l’Università, Francesco Profumo, ha presentato il progetto nel corso del suo intervento durante il Forum Ocse «Abruzzo verso il 2030». L’iniziativa sarà sperimentale per tre anni e avrà una copertura finanziaria di 16 milioni di euro stanziati dalla regione Abruzzo e 16 milioni di euro dal decreto Abruzzo sulla ricostruzione e sullo sviluppo, in sostanza dal Commissario per la Ricostruzione.

La scuola di formazione sarà «di alto livello di tipo dottoriale – ha spiegato Profumo – con l’obiettivo di creare nuovi professionisti per la realizzazione di comunità intelligenti nelle nuove città. Un altro obiettivo è creare sinergia con la città per contribuire alla sua rinascita».

La scuola di alta formazione sarà operativa entro il prossimo anno accademico con il bando pronto entro l’estate. Al termine dei quattro anni ci sarà una valutazione, determinante perché la scuola diventi permanente. «Ci stiamo lavorando e al convegno Ocse ne parleremo» ha spiegato il ministro Profumo. Secondo quanto annunciato dal ministro, dopo l’approvazione del progetto in Senato, sarà nominato un comitato coordinatore con «persone che hanno competenza di rilievo, ma anche una rete alle spalle».

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Studenti-volontari per l'America's Cup

Next Article

Continua la rassegna "Cinema&Storia/100 +1"

Related Posts
Leggi di più

Picchiavano i compagni di classe e postavano i video su Telegram: sei bulli finiscono in manette. “Violenze anche davanti ai professori”

Indagine dei carabinieri in provincia di Milano che ha portato all'arresto di sei studenti di un'istituto superiore accusati di violenze e maltrattamenti nei confronti dei loro compagni di classe. I video delle violenze venivano postate sulle chat di Telegram dove in pochi giorni hanno raggiunto le 100mila visualizzazioni. I pestaggi avvenivano addirittura in aula sotto gli occhi dei docenti.