Graduatorie chiuse il prossimo 10 febbraio. Gli studenti: "Scelta irresponsabile del MIUR"

Il MIUR con il decreto ministeriale 50 dell’8 febbraio 2016 ha annunciato che le graduatorie per i corsi di laurea a numero chiuso saranno chiuse il prossimo 10 febbraio, con l’obbligo per gli studenti assegnati di immatricolarsi entro il 15 febbraio, pena la decadenza dalle graduatorie. Tutti i posti che non saranno coperti resteranno vuoti e non saranno riassegnati.

Jacopo Dionisio, coordinatore nazionale dell’Unione degli Universitari, dichiara al Corriere dell’Università: “E’ una scelta irresponsabile e scellerata quella del MIUR; non è ammissibile pubblicare un decreto con queste scadenze così ravvicinate: decreto pubblicato l’8 per la chiusura delle graduatorie il 10. Il rischio concreto è che troppi posti non vengano assegnati, privando gli studenti della possibilità di iscriversi, nonostante ve ne siano ancora disponibili: allo stato attuale ci risultano più di 420 posti ancora in via di assegnazione, per le sole Medicina e Odontoiatria. Quella del MIUR è una volontà completamente folle, in controtendenza con tutti i provvedimenti che sta emettendo il tribunale amministrativo.”

Conclude Dionisio: “Così come avvenuto lo scorso anno, faremo tutto quanto in nostro potere per far sì che il MIUR proroghi la data di chiusura delle graduatorie. Chiediamo al Ministero di intervenire subito, ascoltando le istanze degli studenti e, quindi, prorogando la scadenza per la chiusura delle graduatorie. In caso contrario, forti della pronuncia del TAR in merito ai ricorsi degli studenti extracomunitari, in cui lo stesso tribunale ha dato l’indirizzo di riassegnare i posti lasciati liberi ai comunitari, sarà inevitabile anche questa volta adire le vie legali per porre fine a questa follia. ”

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

La rassegna stampa di martedì 09 febbraio

Next Article

Giorgio Parisi alla Ue: "L'Italia perde 300 milioni di euro l'anno in fondi destinati alla ricerca"

Related Posts
Leggi di più

L’Università piace sempre di meno agli adolescenti italiani: dopo la maturità solo il 63% vuole continuare a studiare

Un'indagine dell'associazione no-profit Laboratorio Adolescenza e dell'Istituto di ricerca IARD su 5600 adolescenti della fascia di età 13-19 anni svela come la voglia di iscriversi ad un corso di laurea dopo il diploma è in discesa libera. Cresce invece il desiderio di partire per l'estero alla ricerca di nuove opportunità.