Graduatorie borse di studio, i numeri sono drammatici

Continua la carrellata negativa di dati relativi all’ introduzione del nuovo modello di calcolo dell’Isee. In alcune regioni la situazione si prospetta drammatica ora che sono a disposizione le graduatorie provvisorie di borsa di studio.

“A Torino – afferma al Corriere dell’Università Alberto Campailla, portavoce di LINK – Coordinamento Universitario – la platea degli aventi diritto alla borsa di studio si è ridotta del 21% è passando dai 8846 studenti idonei nelle stesse graduatorie provvisorie dell’anno scorso ai 6988 di quest’anno con l’esclusione di 1858 studenti. La riduzione è più marcata per gli studenti dei primi anni (che passano da 2852 a 2026 con una riduzione del 28,9%) rispetto a quelli degli anni successivi (che invece diminuiscono del 19,2% scendendo da 4864 a 3926).”

“Dati drammatici anche a Roma e Milano. La capitale  – continua Campailla – registra 955 esclusi tra le matricole e 504 tra gli studenti degli anni successivi, per un totale di 1459 esclusi, di cui 318  a causa di un aumento dell’Ispe. A Milano la situazione non è migliore: i dati estratti dalla graduatoria provvisoria parlano di 4181 idonei alla borsa di studio CIDiS a fronte di 6348 domande presentate. Gli idonei passano quindi da 5291 del 2014 a 4181 di quest’anno, con una riduzione del 20,98%. Il dato è ancora più preoccupante perchè si colloca dopo anni di aumento del numero di borsisti ed è quindi una battuta d’arresto per un trend positivo che si era instaurato negli atenei milanesi in questi ultimi anni.”

“A fronte di questi dati e dei drammatici dati Eurostudent ci si aspettava un massiccio investimento nell’istruzione superiore ed in particolare nel diritto allo studio a partire dalla Legge di Stabilità di quest’anno, aspettativa che è stata puntualmente disattesa. L’indagine Eurostudent – aggiunge Campailla – dipinge un quadro di profonda crisi del welfare studentesco. Gli studenti beneficiari di borsa sono solo il 10 % ( dato che dovremmo considerare in calo dopo l’introduzione del nuovo indicatore) cioè nemmeno la metà della media europea. Come se non bastasse le disuguaglianze territoriali sono sempre più incisive: al Nord Est i beneficiari degli aiuti economici superano il 40%, mentre nelle Isole restano al di sotto del 30 per cento. “

“Per questo motivo ci siamo prontamente attivati, presentando degli emendamenti in Legge di Stabilità per chiedere un investimento sul FIS pari al almeno 200 milioni. Ci mobiliteremo il 17 novembre, nella data indetta dalla Rete della Conoscenza, per chiedere l’immediata convocazione – conclude Campailla – della IX Commissione della Conferenza Stato – Regioni e chiediamo una rapida ripresa dei lavori del tavolo promosso dal MIUR per risolvere definitivamente l’emergenza Isee.”

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