Giovani carini e… occupati

Tra i dati “emergenti”della ricerca della Confcommercio presentata durante il Forum dei Giovani imprenditori: disaffezione per la politica e aspirazione al posto fisso.

Come vivono la società e le loro prospettive future i giovani di oggi? Tra i dati “emergenti” socio-economici della ricerca, condotta su un campione ampio generazionale, tra i 19 e i 39 anni, della Confcommercio presentata a Venezia nel corso del Forum dei Giovani imprenditori: disaffezione per la politica e aspirazione (legittima) al contratto a tempo indeterminato.
Quasi il 30% dei giovani mostra un atteggiamento noncurante rispetto alla politica confronti. Gli stessi giovani imprenditori dimostrano disinteresse nello svolgere politica attiva. Percentuali dunque non incoraggianti e probabilmente giustificate: quasi il 63% dei giovani non segue i dibattiti politici, oltre il 40% non parla mai di politica, oltre il 35%, infine, non si informa sulla politica tramite i media, in quest’ultimo caso, soprattutto per mancanza di interesse (55,4%) e di fiducia nella politica (28,8%).
Il lavoro, si distingue con forza come elemento costitutivo per una vita dignitosa e per la speranza nel futuro. Oltre il 60% dei giovani  è convinto che entro i 30 anni riuscirà a svolgere il lavoro che gli piace o quello per cui ha studiato e considera il posto fisso come base fondante per la costruzione della propria vita:  il 46,2% dunque insegue il “sogno” del posto fisso; il 37,7%, la possibilità di svolgere un lavoro autonomo (e quella di svolgere un lavoro interessante e in linea con le proprie aspettative (28,5%). La speranza poi è quella di avere, forse, uno status sociale migliore rispetto a quello della propria famiglia di origine, un lavoro di maggiore prestigio, a guadagnare di più rispetto alla famiglia d’origine.
Tuttavia, il  26,5% non sa se e quando riuscirà ad affermarsi nel lavoro e nella professione cui aspira. In merito allo spirito imprenditoriale; il  16% dei giovani è proiettato vero la realizzazione di una propria azienda entro cinque anni dagli studi.
Una fotografia che ci mostra una società giovanile desiderosa di affermarsi professionalmente, lontana dal mondo politico che sembra ignorare valore ed esigenze civiche.

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