Giannini all'inaugurazione del PoliTo: "In questo Paese serve più università"

“In questo Paese serve più università”: questo il messaggio che ieri, il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini ha voluto lanciare durante il suo intervento per l’inaugurazione del 156° anno accademico al Politecnico di Torino.
Più università, in risposta alle istanze che provengono dagli altri paesi Ocse, rispetto ai quali l’Italia continua a lamentare un gap sia in termini di formazione che di occupabilità dei laureati: “I dati Ocse ci dicono che in Italia avremo nei prossimi anni solo il 34% di popolazione con il diploma di educazione terziaria contro l’oltre 50% della media Ocse.
Dati frutto, secondo l’ex rettore dell’Università per stranieri di Perugia, di tre fattori: l’emorragia di studenti (circa 70 mila matricole in meno negli ultimi 10 anni); l’invecchiamento e la progressiva riduzione del corpo docente e la scarsa occupabilità dei nostri diplomati e laureati.
Quattro, le azioni che il Governo intenderebbe mettere in campo per invertire la tendenza: “Anzitutto, accrescere l’accesso al sistema universitario, utilizzando la parola chiave del diritto allo studio – spiega il ministro – Poi, una programmazione costante del flusso di ricercatori e docenti; sostituire l’idea dei cervelli in fuga con politiche serie di mobilità e infine, collaborazione permanente tra mondo delle imprese e territori”.
Azioni concrete da cui ripartire, come concreto è il segnale lanciato da Apple che ha deciso di aprire il primo innovativo centro di sviluppo App in Europa proprio in Italia, a Napoli, evento che lo stesso ministro ha scelto per ricordare alla platea riunita al PoliTo non solo le difficoltà, ma anche le potenzialità di questo Paese. “Napoli metonimia delle molte complessità e difficoltà del nostro Paese – ha affermato Giannini – Dove, però, al tempo stesso viene riconosciuto il valore di innovazione e creatività, dove, per citare Tim Cook, il cielo è il solo limite”.

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