Gelmini: "Nessun taglio alla ricerca"

gelmini.jpgIl ministro Gelmini non ci sta alle critiche sui tagli. E, incalzata dai giornalisti sulla ricerca, ripete “Non ce ne sono di tagli alla ricerca. Non c’è un taglio alla ricerca, non c’ è un taglio rispetto agli enti di ricerca, non c’è il taglio lineare sul fondo di finanziamento ordinario”. È quello che il capo del dicastero di piazzale Kennedy ha dichiarato ieri sera a Rovato prima della festa provinciale bresciana del Pdl.
“Abbiamo – ha detto ancora – bloccato il turn over, questo sì. È un problema per quanto riguarda i giovani, ma dico anche che abbiamo stanziato 60 milioni di euro per un bando per finanziare i progetti dei ricercatori under 40, abbiamo anche fatto in modo di recuperare un finanziamento di 40 milioni di euro che servirà per assumere 1100 ricercatori. Abbiamo aumentato di 240 euro le borse dei dottorati in ricerca. Insomma mi pare che alcuni segnali nell’ottica di uno svecchiamento del sistema e di un’ attenzione alla ricerca questo Governo li stia dando».

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  1. LA GELMINI è UNA GRANDE HA FINALMENTE CAPITO COME RISOLVERE I PROBLEMI DELLA SCUOLA E CHI CI MANGIA DENTRO A GRATIS CON CORSI UNIVERSITARI CON SOLO 1 STUDENTE ISCRITTO O COME GLI INSEGNANTI DELLE ELEMENTARI, NE BASTA UNO NN TRE,COMUNISTI DI xxx NON CAPITE UN xxx …CHI VA A MANIVESTARE è UNA VERA xxx SCHIxxx….

  2. Mia figlia è iscritta all’università e a volte mi chiedo cosa serva frequentare le lezioni. ad esemipio per l’esame di storia l’insegnante ha parlato per tre ogni ogni lezione (totale 10 lezioni circa) questa materia non aveva un libro quindi uno studente o si prendeva appunti oppure si registrava le lezioni, quello che ha fatto mia figlia insieme ad altri colleghi. dopo la registrazione si sono trascritti tutte le lezioni dividendosele tra loro le hanno studiate e hanno dato l’esame. ora io mi domando esiste internet ormai tutti gli universitari hanno un computer e sono collegati ad internet questi insegnanti non potrebbero trasmettere le lezioni su internet lasciare la loro e-mail se gli universitari hanno dei chiarimenti da richiedere quindi studiano a casa e si danno gli esami quando sono pronti. si eviterebbero affitti per gli studenti onerosi per i genitori e quasi sempre non dichiariati spese inutili di viaggio, aule e sedi staccate (ad esempio a palermo facevano lezione in un cinema per mancanza di locali)

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