Gelmini, nessun aumento delle tasse

«La via dell’aumento delle tasse» universitarie «è l’estrema ratio che noi non vogliamo prendere in considerazione». Lo ha detto il ministro dell’Università Maria Stella Gelmini intervenendo all’inaugurazione dell’anno accademico 2010-2011 dell’Imt di Lucca. «Altri Paesi – ha spiegato il ministro – in momenti di crisi o difficoltà economica hanno scelto la strada dell’aumento delle tasse universitarie. Questo governo la pensa in maniera diversa».

Illustrando la riforma, il ministro ha spiegato che «introduce trasparenza, qualità ed efficienza. Siamo intervenuti nella governance degli atenei chiarendo le linee di responsabilizzazione e rendendo più veloci i processi decisionali: per fare questo non servono nuove risorse ma nuove regole, regole diverse». «La riforma – ha aggiunto il ministro – che ha fatto discutere, giustamente e legittimamente, ma che è improntata alla riqualificazione del sistema universitario, in modo che un titolo, una laurea o un dottorato non siano pezzi di carta ma un’opportunità». Secondo il ministro «il merito era una parola in disuso, un falso egualitarismo aveva reso immobile il Paese, penalizzando soprattutto i giovani. La riforma tende a capovolgere questo paradigma».

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Napoli-Maldive: stage di ecologia marina

Next Article

Aquila, riaprono i bar dell'università

Related Posts
Leggi di più

“Vietato salire sull’aereo con i ventilatori polmonari”: Ryanair nega il volo a una dottoranda che deve andare a discutere la tesi

L'incredibile storia capitata a Paola Tricomi, studentessa siciliana della Normale di Pisa che tra qualche giorno dovrà discutere la tesi di dottorato. La compagnia aerea le ha negato la possibilità portare a bordo i due ventilatori polmonari che le servono per respirare. Dopo la mobilitazione sul web la società irlandese ha fatto marcia indietro: "E' stato un equivoco".
Leggi di più

Ucraina, niente vacanze estive per gli studenti di Mariupol: “Russi iniziano la loro propaganda a scuola”

L'occupazione russa della città simbolo della guerra in Ucraina comincia ad avere le prime ripercussioni: gli studenti non faranno le vacanze estive e andranno a scuola fino al 1 settembre. Secondo il governo di Kiev l'esercito di Putin vuole de-ucrainizzare gli scolari e prepararli al curriculum russo che dovranno studiare il prossimo anno scolastico.