Garrone alla Sapienza per ricordare Marco Onorato

Tre appuntamenti per ricordare Marco Onorato.

 

A sei mesi dalla sua prematura scomparsa, il Centro Teatro Ateneo dell’università Sapienza di Roma e il dipartimento di Storia dell’Arte e dello Spettacolo gli dedicano il laboratorio “La luce della realtà”.

 

Curato dalla prof.ssa Luisa Tinti, il laboratorio si articola in tre incontri il 10, 12 e 13 dicembre. A commemorare uno dei più creativi direttori della fotografia italiana sono i compagni d’avventura, attori e registi con cui ha lavorato durante la sua carriera.

Una carriera che l’ha portato a vincere numerosi premi, come l’Oscar europeo della fotografia per “Gomorra” nel 2008. Pionere della tecnica SteadyCam, Marco Onorato ha ispirato il nome del laboratorio “La luce della realtà” con la nitida illuminazione degli ambienti e dei personaggi tipica della sua fotografia. Un’esemplare figura del mondo del cinema celebrata tra le mura dell’università dove era docente di Tecniche della ripresa cinematografica.

Il primo incontro si è tenuto nel pomeriggio del 10 dicembre, aperto dalla direttrice del CTA Valentina Valentini e dalla prof.ssa Luisa Tinti. Ad intervenire l’attore Fabrizio Gifuni, che collaborò con Onorato per la mini serie tv “C’era una volta la città dei matti” di Marco Turco basato sull’esperienza di Franco Basaglia. Per ultimo, un commosso Matteo Garrone che a Onorato ha fatto curare quasi tutti i suoi film. Il vincitore del Gran Prix di Cannes “Reality” tra questi, proiettato in sala a conclusione dell’incontro.

 

 

Oggi alle 20 in Aula 1 della Facoltà di Lettere e Filosofia, Marco Risi e Libero di Rienzo e a seguire proiezione del film “Fortapàsc”.

Domani stesso luogo e orario, il regista Valerio Mieli e Isabella Ragonese parleranno del suo lavoro nel film “Dieci Inverni” che sarà proiettato subito dopo.

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